La figlie di Matt Damon si rifiutano di guardare i suoi film migliori: “Vogliono solo sfottermi”

Lo fanno rimanere con "i miei piedi ben saldi a terra"

Cinque candidature agli Oscar, di cui un vinto per la migliore sceneggiatura di Will Hunting - Genio ribelle nel 1998 e ci fermiamo qui, perché contare tutte le nomination e i premi vinti da Matt Damon nel corso della sua carriera è un'impresa impossibile. Eppure questo non sembra fargli guadagnare punti con le sue figlie, in particolare la quindicenne Isabella.

Durante un'intervista con CBS Sunday Morning, la star di La ragazza di Stillwater ha rivelato che Isabella non ha mai guardato e mai guarderà i film per il quale è forse più conosciuto, come per esempio il già citato Will Hunting - Genio ribelle:

"Non vuole vedere nessun dei miei film in cui pensa possa essere bravo", ha spiegato Damon. "Le piace solo sfottermi senza pietà."

Forse una carriera nella commedia attende Isabella? Le basi sembrano esserci tutte. 

Damon ha continuato condividendo un aneddoto sulla sua secondogenita dodicenne Gia, dicendo:

"Mia figlia mi dice: 'Ricordi quel film che hai fatto, The Wall?'. Io le ho risposto: 'Si chiamava The Great Wall'. Lei dice: 'Papà, non c'è niente di Great in quel film.'"

Ma non preoccuparti, le critiche delle figlie non fanno abbattere Damon, anzi gli fanno tenere "i miei piedi ben saldi a terra", ha detto con una risata.

Oltre a Isabella, Damon e la moglie Luciana Barroso condividono altre due figlie: Alexia di 22 anni (di cui Damon è il patrigno) e Stella di 10.

L'attore ha raccontato anche che con la sua famiglia ha stabilito la regola secondo la quale non devono stare separati per più di due settimane alla volta. Tuttavia, per girare La ragazza di Stillwater del regista Tom McCarthyche ha appena esordito in concorso a Cannes ed è stato accolto con una standing ovation di 5 minuti di applausi, ha dovuto per la prima volta "violare" la regola e Damon ha ammesso: "Devo dire che è stata davvero dura".

Matt Damon - getty images

Al contempo però, gli piace che le sue figlie vedano quanto il lavoro lo appassioni:

"Mi piace che sappiano che amo il mio lavoro. Sanno che richiede tempo e molto lavoro, e che questo mi riempie", ha detto il 50enne, che eviterà di lavorare il prossimo autunno in modo da poter sistemare la sua famiglia a New York e preparare le figlie alle loro nuove scuole. Per lui è importante essere un padre presente.

"Guarda, stanno crescendo con molte più cose di quelle che la loro mamma o io abbiamo mai avuto, quindi teniamo d'occhio questo aspetto", ha confessato l'attore che, per quanto premuroso cerchi di essere, ammette di essere anche preoccupato per il fatto che le sue figlie vivano uno stile di vita così privilegiato.

"Mi preoccupo ma poi penso che quando sono arrivato ad Harvard ho incontrato molti ragazzi ricchi ed alcuni di loro soffrivano molto. I loro genitori non erano lì per loro, per niente. E ricordo di aver pensato 'Oh, ho capito. Tutti quei soldi non risolvono nulla", ha concluso.

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