Le 5 regole da seguire per (scovare) e comprare vestiti vintage e di seconda mano

Come valutare esattamente un capo

Che si tratti di un tentativo di creare un armadio più sostenibile, di un debole per lo stile retrò o semplicemente di risparmiare, ci sono un sacco di ragioni per cui acquistare vestiti vintage o di seconda mano.

La maggior parte delle tendenze attuali, poi, sta prendono a piene mani dalla moda degli anni 2000 e degli anni '70. Quindi perché indossare qualcosa di rifatto, quando si possono indossare davvero quei decenni? 

Per comprare bene usato e rifarti il guardaroba, bisogna però avere il giusto know-how.

Iniziamo con una lezione di base: la differenza tra un grazioso abito di seconda mano e un vero vintage. Un capo è classificato come "vintage" se è stato creato almeno 20 anni fa. La maggior parte di ciò che si trova nei negozi dell'usato non è vintage, sono invece pezzi già indossati ma ancora in buono stato.

Quando ti accingi a comprare, che sia una boutique vintage o un negozietto dell'usato tutto da setacciare, è bene sapere esattamente come valutare un capo. Ecco, quindi, le 5 regole da seguire:

1. CONTROLLA SEMPRE L'ETICHETTA

Ti piace qualcosa? Controlla subito quello che è riportato sull'etichetta di cura dell'indumento. Troverai la composizione del tessuto, come dovrebbe essere lavato, dove è stato realizzato e, a volte, anche la sua origine temporale.

L'etichetta ti dirà tutto ciò che devi sapere sul tuo capo preferito. Si trova comunemente in una cucitura interna lungo il lato di un vestito, ma puoi anche trovarla sulla scollatura di un maglione.

2.  LA COMPOSIZIONE DEL TESSUTO È LA CHIAVE

Una volta individuata l'etichetta, ti consigliamo di soffermarti sulla composizione del tessuto. I migliori materiali sono le fibre naturali della lana, cotone, seta e cashmere perché sono morbidi sulla pelle, non trattengono gli odori e possono essere facilmente lavati. 

Ti piace una camicetta 100% sintetico? Meglio riappenderla, eviterai grandi e imbarazzanti problemi di sudorazione.

3. SEGUI LE ISTRUZIONI DI LAVAGGIO

Una volta portato a casa il tuo acquisto, dovrai ovviamente lavarlo. Ancora una volta ti aiuterà l'etichetta di cura dove troverai le istruzioni di lavaggio, che se seguirai diligentemente garantirà al tuo capo di non restringersi o di resistere negli anni.

Le istruzioni di lavaggio sono un altro modo per decidere se comprare o meno un vestito.

Tenderai, per esempio, a mettere poco qualcosa che si lava solo in lavanderia, giusto? Via libera se è un capo che indosserai in un'occasione importante, ma se è molto casual forse non vale la spesa.

4. ALCUNE MACCHIE NON ANDRANNO MAI VIA

Se stai cercando di convincerti che sarai in grado di rimuovere una macchia da un maglione vintage prima di acquistarlo, ecco lascia perdere.

I punti scuri sono probabilmente macchie di olio, il che significa che le probabilità che vadano via col lavaggio sono scarse o nulle. Lo stesso si può dire anche delle macchie di erba, vino e penna. 

 5. NON PRENDERTI MALE SE NON ENTRI NELLA TUA SOLITA TAGLIA

La dimensione delle taglie dei capi vintage varia a seconda dell'epoca, il che può rendere complicato l'acquisto di articoli online. In generale, un maglione di seconda mano ha sicuramente una vestibilità abbastanza generosa.

Tutt'altra storia per gonne, vestiti e soprattutto per i jeans, che hanno sempre delle vite microscopiche. Siamo più grassi rispetto alle passate generazioni? Diciamo, che sicuramente abbiamo ossa più grosse e una statura media superiore. Quindi non fare quella faccia e compra quello che ti sta bene, fregandotene totalmente della taglia. 

ph. Adobe