La moda italiana contro il coronavirus converte la produzione: camici, mascherine e gel disinfettante

Il mondo della moda si mobilita per fermare il COVID-19

Stiamo facendo tutti la nostra parte #AloneTogether in isolamento responsabile nelle nostre case, mentre i medici e il personale sanitario stanno lottando negli ospedali per salvare più vite possibili. Come sai, nella battaglia contro il coronavirus i dispositivi di protezione non sono mai abbastanza, così molte aziende di moda e bellezza hanno riposto alla chiamata contribuendo con importanti donazioni e con la conversione della loro produzione in camici, mascherine e gel disinfettante alcolico per le mani. La moda si mobilita per fermare il COVID-19 e il commissario del governo Domenico Arcuri ha fatto sapere che "Centottanta aziende della Camera della Moda si sono messe insieme spontaneamente e produrranno due diversi tipi di mascherine. Ci dicono che riusciranno a produrne 2 milioni al giorno". 

 
 
 
 
 
Visualizza questo post su Instagram
 
 
 
 
 
 
 
 
 

The Italian fashion, which represents the second largest industry in the country, saw a series of unexpected and unavoidable consequences which will surely impact on the ability to maintain the financial balance and productive and employment continuity. CNMI and its associated companies, which represent more than 200 brands and the majority of the industry turnover, sent a document to the Presidency of the Council regarding the economic crisis generated by this health emergency, the document contains a proposal to implement support interventions for the fashion industry to keep the community strong and ready to start again! Tap the Link in bio to read the full article.

Un post condiviso da Milano Fashion Week (@cameramoda) in data:

Gucci fornirà 1.100.000 mascherine chirurgiche e 55.000 tute mediche alla Regione Toscana e ha elargito donazioni davvero importanti al Dipartimento della Protezione Civile e al Fondo di risposta alla solidarietà COVID-19 dell'Organizzazioni Mondiale della Sanità. Dopo la donazione a favore della Protezione Civile e degli ospedali Luigi Sacco, San Raffaele e dello Spallanzani di Roma, Giorgio Armani ha deciso di dare il suo contributo anche all'ospedale di Bergamo, a quello di Piacenza e a quello della Versilia, arrivando così a una donazione di due milioni di euro. E ora il grande Giorgio ha comunicato la conversione di tutti gli stabilimenti produttivi italiani nella produzione di camici monouso destinati alla protezione degli operatori sanitari impegnati a fronteggiare il coronavirus.

 
 
 
 
 
Visualizza questo post su Instagram
 
 
 
 
 
 
 
 
 

We Are All in This Together. Gucci stands with its global community to fight the #Covid19 pandemic by making two separate donations to crowdfunding campaigns. Locally, in Italy where the company is based, a 1 million euros donation to the Italian Civil Protection Department #DipartimentoProtezioneCivile in partnership with @intesasanpaolo’s #ForFunding platform to reinforce Italy’s health services and to source new ICU beds. Globally, Gucci donated 1 million euros to the United Nations Foundation’s Covid-19 Solidarity Response Fund in support of the World Health Organization @who through Facebook’s US$10 million Matching Fundraiser to monitor and collect data on the spread of the virus to strengthen ICUs across the world, supply protection equipment to health personnel and fast-track the creation of vaccines and therapies. The initiatives are captured in an original illustration gifted by Rome-based artist @mp5art, a person who holds their hand on their heart a message of human solidarity. “Gucci has created a world, open and free: a Gucci global community. We ask all of you to be the changemakers in this crisis, to stand together with us in the fight against the Coronavirus. We are all in this together,” say @alessandro_michele, Creative Director of Gucci, and #MarcoBizzarri, President and CEO of Gucci. Calling on our #GucciCommunity to join with us, give through our Donate Sticker on Stories to the United Nations Foundation’s Covid-19 Solidarity Response Fund in support of the World Health Organization @who, and on gucci.forfunding.it to donate to the Italian Civil Protection Department #DipartimentoProtezioneCivile. Discover more about the crowdfunding campaigns through link in bio. Starting from tomorrow, Gucci’s social channels will feature the official messages of @who to help spread useful information and prevention for the virus. #StaySafe #FlattenTheCurve

Un post condiviso da Gucci (@gucci) in data:

  

E ancora Prada ha avviato nello stabilimento di Montone (Perugia) la produzione di 80mila camici e 110mila mascherine da destinare al personale sanitario della Regione Toscana. Ermanno Scervino tutti i giorni porta a casa delle sue sarte in smartworking metri di tessuto TNT per la produzione di mascherine. All’appello hanno risposto anche Fendi, Ferragamo, Valentino e Serapian Richemont. Ma non solo luxury, Calzedonia ha riconvertito alcuni stabilimenti alla produzione di mascherine e camici, ha perfino acquistato macchinari e cucitrici speciali per creare una vera linea produttiva industriale, in grado di produrre 10mila mascherine al giorno. 

 
 
 
 
 
Visualizza questo post su Instagram
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Hand in Hand with Italy. In these uncertain times, Bvlgari feel compelled to act, and to take real steps towards aiding our fellow citizens. To help face the crisis of COVID-19, we have now transformed Bvlgari Fragrance production into a stream of free hand sanitizers for Italian public services. As proud Italians, we hold this responsibility to our country close to our hearts. We will continue to create and donate these vital supplies as long as it takes to keep people safe, in partnership with our trusted partner, ICR, and with the remarkable dedication of our manufacturing teams. Together, we will overcome. . . . #BvlgariSupportsItaly #iorestoacasa #fightcovid19 #SafeHands #LVMHjoinsForces

Un post condiviso da BVLGARI (@bulgari) in data:

Non solo, mascherine e tute protettive, anche i gel alcolici igienizzanti per le mani e qui entrano in gioco le aziende beauty. Bulgari ha avviato la produzione di gel disinfettante da fornire a tutte le strutture mediche italiane, la produzione prevede 6000 pezzi al giorno fino ad arrivare ad un totale di 200.000 pezzi in circa due mesi. L’Oréal Italia donerà circa 80 mila pezzi di gel idroalcolico a Emergency e Banco alimentare, non solo donerà anche a diversi ospedali prodotti cosmetici utili per lenire la pelle di viso e delle mani dei medici e infermieri che indossano costantemente mascherina e guanti. L’Erbolario ha riattivato i suoi impianti, i primi 38 mila flaconi di gel sono già stati donati e altri 28.000 flaconi sono in partenza. Ancora Davines ha donato 50 mila flaconi di gel in collaborazione con l’associazione “Forum Solidarietà” di Parma a case di riposo comunali, alle sedi locali della Croce Rossa e Croce Gialla e comunità di accoglienza per immigrati.

ph. getty images