Harry Styles fa la storia come primo uomo sulla copertina di Vogue: “rimuoviamo le barriere”

Perché "it's a sign of the times"

Senti un'entusiasmante aria di rivoluzione gentile? È Harry Styles sulla copertina di Vogue.

Per la prima volta in 128 anni di storia della rivista, Vogue ha scelto come cover star un uomo e non poteva che essere Harry - perché it's a sign of the times

La rockstar preferita dalla Gen Z posa con un look genderless: giacca da smoking e un abito di pizzo bianco, donatigli dal suo amico Alessandro Michele, direttore creativo di Gucci.

Nella storia di copertina Harry celebra la necessità di rompere le barriere di genere e di come abbia trovato nella moda la via per esprimere la sua creatività.

 
 
 
 
 
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Dopo aver confessato che il suo look da quarantena consisteva in pantaloni della tuta (a chi lo dici!), il 26enne racconta che il desiderio di vestirsi con abiti straordinari lo accompagna fin dall'infanzia.

Harry ha trovato presto ispirazione nei suoi eroi della musica - Prince, David Bowie, Elvis Presley, Freddie Mercury ed Elton John - che descrive come "showmen":

"Da bambino mi strabiliavano completamente. Ora se metto qualcosa che sembra davvero sgargiante, non mi sento pazzo a indossarlo", dice Styles. "Penso che se ottieni qualcosa, che ti senti fantastico indossandolo, è come un vestito da supereroe. I vestiti sono lì per divertirti, sperimentare e giocare".

Harry ha trovato libertà nella moda e per lui è importante "rimuovere le barriere" di genere: 

"La cosa veramente elettrizzante è che tutte queste frasi si stanno sgretolando. Quando togli 'ci sono vestiti per gli uomini e ci sono vestiti per le donne', una volta rimosse le barriere, ovviamente apri l'arena in cui puoi giocare", spiega il cantautore.

E poi continua: "A volte vado nei negozi, e mi ritrovo a guardare i vestiti da donne pensando che siano fantastici. È come qualsiasi cosa - ogni volta che stai mettendo barriere nella tua vita, ti stai limitando. C'è tanta gioia da provare nel giocare con i vestiti. Non ho mai pensato troppo a cosa significhi: diventa solo una parte estesa della creazione di qualcosa". 

 
 
 
 
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Styles è sinceramente sempre se stesso, il suo stile gender fluid, come ogni suo spettacolare momento di moda rivoluzionario, è elogiato perché ridefinisce cosa significa essere un essere umano. Donne e uomini sono solo biologia, l'espressione creativa del sé non può essere limitata dal genere. Certo, parliamo di vestiti, ma per molti possono essere gabbie. 

Visionario e Acquario quale è, probabilmente vive in un futuro giusto e di uguaglianza nella sua testa. Il resto di noi sta solo sperando che la realtà possa recuperare. Soprattutto perché le persone queer e trans affrontano ancora discriminazioni e violenza per lo stesso tipo di espressione. 

Un'ultima cosa. Il servizio fotografico è di Tyler Mitchell, che aveva fotografato Beyoncé per la copertina di Vogue del settembre 2018, diventando il primo fotografo afroamericano a scattare una cover per la rivista.

ph. getty images