Billie Eilish: “Mi vesto come voglio”, contro gli stereotipi che offendono le ragazze

E gli standard tossici di bellezza irreale

Billie Eilish è la star della cover del nuovo numero di Dazed e nell'intervista di copertina la 18enne dei record ha parlato ancora una volta di temi che le stanno molto a cuore, anche perché vissuti in prima persona sulla sua pelle: gli standard tossici di bellezza irreale e gli stereotipi che offendono le giovani ragazze, che derivano stupidamente solo dal modo in cui si vestono. Che fatica, vero?

 
 
 
 
 
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COVER OF @DAZED. PHOTOS BY HARMONY KORINE.

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Nell'intervista, la cantante di "Bad Guy" ha ricordato alcuni dei commenti offensivi che ha ricevuto l'anno scorso dopo aver pubblicato una foto in cui indossava una canottiera invece dei suoi soliti abiti oversize:

"Ho visto commenti del tipo: come osa dire di non voler essere sessualizzata e indossare questo?!", ha raccontato alla pubblicazione.

E ancora, Billie ha aggiunto di aver ricevuto molti altri commenti offensivi dopo aver pubblicato una foto in costume da bagno mentre era in vacanza:

"Ci sono stati commenti come: non mi piace più perché non appena compie 18 anni diventa una p*****a. Tipo, come fai a vincere? Non posso vincere."

L'agosto scorso, intervistata da V Magazine, la cantautrice aveva già fatto notare che gli elogi al suo stile oversize nascondono connotazioni negative e sessiste: elogiando i suoi look da tomboy si insulta in modo indiretto tutte le altre donne, che preferiscono mostrare la loro femminilità attraverso la moda. In poche parole, non è che se metti un paio di shorts allora la gente deve sentirsi legittimata a darti epiteti offensivi... insomma hai capito.

 
 
 
 
 
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“(People would say) ‘Billie Eilish: rule-breaker’, or ‘breaking all the rules’, or whatever. And I’d be like, ‘What rules are there?’” – @billieeilish⁠ ⁠ Billie Eilish is rewriting the rules of being a rebel teen. Read more in our spring/summer 2020 cover story, on the site now 📲⁠ ⁠⁠ ⁠ Photography #HarmonyKorine⁠ Styling @emmawyman⁠ Hair @mararoszak⁠ Make-up @robrumseymua⁠ ⁠ Text @emmahopeall⁠ ⁠ Editor-In-Chief @isabellaburley⁠ Art Director @reidjamie⁠ Fashion Director @emmawyman⁠ ⁠ ⁠ #BillieEilish wears striped shirt and shorts with piping, socks and shoes @gucci⁠ ⁠ Taken from the spring/summer 2020 issue of #Dazed⁠ ⁠ #AloneTogether⁠

Un post condiviso da Dazed (@dazed) in data:

Nessuno dovrebbe mai sentirsi obbligato a nascondere il proprio corpo per evitare di essere molestato, ma considerato il clima per ora Billie preferisce nasconderlo. Soprattutto perché non ha la minima voglia di dover gestire i giudizi negativi, tipo è magra o è grassa. Ma c'è anche una ragione molto personale, la pop star ha lottato per lungo tempo con la dismorfofobia.

Nell'intervista a Dazed, Billie ha infatti raccontato di aver lottato a lungo con l'immagine del suo corpo, dicendo che era arrivata persino al punto in cui non si riconosceva più, ma le cose stanno migliorando e oggi si sente così:

"Non è che mi piaccia il mio corpo ora, penso solo di essere un po' più in pace con lui".

Qualunque cosa Billie decida di indossare è una sua scelta e questo vale anche per te. Non importa se mette una felpa larga o un bikini, nessun vestito è un invito a molestie, punto. È un sentimento con cui Billie concorda in pieno, come ha detto a Dazed:

"Non posso sottolinearlo abbastanza. Sto solo indossando quello che voglio indossare. Se arriverà un giorno in cui mi dirò: sai una cosa, mi sento a mio agio con la pancia in questo momento e voglio mostrare la mia pancia, dovrei essere autorizzata a farlo". 

Non potremmo essere più d'accordo. Vivremo mai in un modo libero dal body shaming e dallo slut shaming? Certo continuare a parlarne non può che accelerare il cambiamento.

ph. getty images