Prendere il sole aiuta davvero a curare l’acne? Un falso mito

Ti spieghiamo perché

Quante volte ti hanno detto prendi il sole così si asciugano i brufoli? Ecco, se il suggerimento ti è sempre sembrato piuttosto sospetto, hai avuto ragione a dubitarne. Facciamo però chiarezza.

Sole a piccole dosi e negli orari giusti: sono le regole basiche. I raggi del mattino e del tardo pomeriggio possono in parte contribuire a diminuire l'infiammazione della pelle acneica, ma sul lungo termine non sono una toccasana.

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La sensazione che la pelle si asciughi con il sole, appaia meno unta, o che i brufoli si secchino è purtroppo solo apparente. L’effetto di miglioramento generale lo si deve al colore dell’abbronzatura che maschera le imperfezioni, dando un effetto estetico migliore.

L'abbronzatura è il modo con cui la pelle reagisce per proteggersi dal sole, ogni volta che diventi golden, lo strato superficiale della tua pelle si ispessisce. La proliferazione di cellulle porta alla produzione di comedoni e punti neri. Per questo motivo, al ritorno delle vacanze hai sempre quel picco di acne inspiegabile. Ora però, hai capito il motivo - è la scienza, baby.

Non fare quella faccia, ci sono buone e semplici regole da seguire per non infiammare l’acne sotto l’ombrellone:

Proteggi sempre la pelle con una crema solare non comedogenica e adatta al tuo fototipo. 

Prendi il sole al mattino o nel tardo pomeriggio, quando i raggi solari sono meno potenti

Non schiacciare i brufoli per non favorire lo sviluppo di altre possibili infezioni batteriche e/o di cicatrici. Ma che te lo diciamo a fare: è la base.

Ogni volta che rientri dalla spiaggia, detergi accuratamente la pelle con prodotti non aggressivi e specifici, poi fai seguire la tua solita skincare routine.

Sei hai un mega brufolo, non chiuderti in bagno a piangere ed esci a divertiti con gli amici.

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