Euphoria: Barbie Ferreira non vuole essere etichettata come “plus-size”

Le dimensioni del corpo non qualificano chi sei o cosa fai

Ci siamo innamorati Barbie Ferreira nei panni (fashionissimi) di Kat Hernandez nella serie Euphoria, ma la 23 enne è anche una modella affermata nel mondo della moda, d'altronde è di una bellezza ipnotica e ha carisma da vendere. Da sempre etichettata come modella plus-size, Barbie non sopporta più questa definizione e pensa che catalogare i modelli (e le persone) rispetto alla loro taglia non faccia altro che generare una forma di "diversità negativa" che non ha senso.

 
 
 
 
 
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Another Old town road remix

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In una nuova intervista con Vogue UK, Barbie ha spiegato quanto sia importante normalizzare l'idea che le persone di qualsiasi dimensioni siano ugualmente belle - qualcosa che ormai dovrebbe essere assolutamente normale:

"Dato che sono più grossa, mi viene chiesto del movimento body positive in tutto ciò che faccio, il che è ridondante. Non aiuta a normalizzare le cose", ha detto. "Iniziando una carriera che ha storicamente avuto rigidi standard di bellezza, la gente ha subito proiettato su di me l'idea che fossi un'attivista del body positive, e lo sono stata davvero all'inizio. Ma nel corso degli anni, ho trovato la mia versione di questo, non si tratta solo di dimensioni. Ora penso che bisogna scuotere e ribaltare tutto".

 
 
 
 
 
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a lil @euphoria throwback cuz I miss little miss kat

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All'inizio la definizione di plus-size l'ha aiutata perché "è stato un buon modo di identificarmi in una comunità e se non avessimo avuto quelle etichette, ci saremmo sentiti molto soli". Ora però Barbie rifiuta l'idea che ci siano modelli plus-size e straight-size, sostenendo invece che dovrebbero essere chiamati tutti semplicemente modelli:

"Non ho provato nulla di negativo nei confronti di quelle etichette, fino a quando dopo anni ho pensato: ok, in realtà stiamo ancora generando una forma di diversità negativa. Questo è qualcosa che voglio rifiutare."

Come dice Barbie, le etichette possono essere molto utili per alcuni perché creano un senso di comunità. Ma al contempo possono essere rischiose, perché possono anche generare un senso di esclusione, di diversità rispetto agli altri. Barbie vuole vivere in un mondo in cui le dimensioni del corpo non qualificano chi sei o cosa fai, vogliamo viverci anche noi ed è qualcosa su cui tutti possiamo lavorare.

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