Pride: come festeggiarlo anche se sei etero

Stop ai pregiudizi

Giugno è un mese importante: si festeggia il pride!

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Sono giorni speciali per tutta la comunità LGBTQ+, ma anche per gli etero. La sessualità, quando si tratta di manifestare per solidarietà e diritti, passa in secondo piano: tutti siamo esseri umani e in quanto tali dovremmo fare sentire la nostra presenza. A volte, però, gli etero sono un po' dubbiosi quando si parla di Pride. Il loro è un mix di pregiudizi e sentito dire che è davvero il caso di smentire.

Ecco quello che tutti gli etero dovrebbero tenere a mente.

1. I gay non ci proveranno con te

Stai pure sereno. Il solo fatto di essere gay non implica la voglia di provarci con tutti. Proprio com te, sono in grado di interagire e chiacchierare con il prossimo senza volerlo abbracciare. Pazzesco, no?

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2. Lo stereotipo del gay è falso

Esattamente come per gli etero: pensi che tutti siano uguali, con gli stessi gusti e stesso modo di parlare? Ma ti sembra possibile? La sessualità non è un culto, è un modo di essere, quindi personale e soggettivo. C'è chi ama Cher, chi la odia, chi si diverte con le piume, chi, invece, preferisce camicia e sneakers.

3. Le battutine sulla sessualità non sono divertenti

Tu, etero, decidi di partecipare al Pride. Grande. Non pensare, però, che battutine del tipo: "Uh, carino quello, quasi quasi divento gay" possano essere in qualche modo divertenti. Sii sensibile e rispetta chi hai attorno.

Tante star in questi giorni stanno facendo sentire la loro presenza spirituale alla comunità LGBTQ, come Harry Styles, Ariana Grande, Shawn Mendes, Imagine Dragons e Taylor Swift.

Happy Pride a tutti!