16 anni e incinta: la storia di Sharon

Riflessioni sulla storia di Sharon, la prima protagonista della nuova stagione

La prima puntata della nuova stagione di 16 anni e incinta (ogni giovedì alle 22.00 su MTV (Sky 133) racconta la storia di Sharon. I sessuologi di AISPA (Associazione Italiana Sessuologia e Psicologia Applicata) hanno analizzato la sua esperienza e riflettuto sul come diventare madre possa essere un passo cruciale soprattutto per chi è cresciuto senza averne avuta una.

Quando a diventare madre è una ragazza giovane, è la madre della stessa a facilitare il passaggio da bambina a mamma, fornendo un aiuto e un esempio da seguire. Sharon purtroppo si trova a non poter contare su questa possibilità non solo perché la madre è lontana ma perché non ha mai dimostrato impegno e cura nel crescere i figli. Il papà, da sempre presente e considerato un supereroe, avrà certo un ruolo importante, ma non potrà mai essere considerato al pari di quello di una madre per la figlia incinta, che prenderà esempio e sostegno proprio da lei. Sharon ha davanti agli occhi “tutto ciò che non deve essere fatto” ma porta con sé un passato molto difficile di bambina rifiutata e abbandonata dalla mamma. Dovrà sicuramente farne i conti e cercare di superare quanto vissuto per evitare di ripetere le stesse cose con Brandon oppure, al contrario, di iperproteggerlo soffocandolo. Sharon potrà contare su molti uomini: il compagno Andrea, 25 anni, il papà e Mailon, il fratello. La storia con Andrea è nata come gran parte delle relazioni dei giovani d’oggi: via social, anche se si conoscevano già di vista. Nonostante l’età acerba non hanno esitato un istante a decidere di tenere il bambino, dando immediatamente la notizia tra felicità e timore. Nonostante la vicinanza delle famiglie e in particolare del futuro nonno materno, i ragazzi dovranno comunque cavarsela da soli. Quando è in arrivo un bambino la vita si rivoluziona, quando si è adolescenti è un vero uragano. Diventare genitori è uno dei cambiamenti più drastici della vita: un figlio porta immensa gioia ma può portare dissesto nella coppia soprattutto se così giovane perché impreparata nell’affrontare quello che una nascita richiede, e cioè molto, dato che il passaggio da coppia a famiglia viene considerato una “crisi di crescita”, a maggior ragione in questo caso perché i ragazzi si trovano a diventare non solo genitori ma adulti in un botto solo. Tra i due sarà soprattutto la neomamma ad accusare il colpo a causa dell’enorme fatica che l’accudimento di un neonato richiede. Andrea dovrà mostrarsi maturo nell’assumersi il ruolo di padre, nel mantenere la famiglia ma anche nel sostenere, valorizzare e aiutare Sharon nel delicatissimo periodo del post parto, soprattutto perché sarà vissuto nell’assenza di una madre e la suocera non sembra per lei poter diventare un punto di riferimento. Sembra che non possa assumere questo ruolo neanche la giovane compagna del padre, con la quale Sharon non ha un buon feeling. Famiglia complessa quella della ragazza, padre e figlio sono impegnati con due donne tra loro sorelle, ma cercano di far funzionare il tutto. Grazie al lavoro di Andrea, la giovane coppia è riuscita a prendere casa insieme e pertanto non avranno il problema di doversi appoggiare a una famiglia piuttosto che all’altra con gli inevitabili problemi di convivenza e mancanza di spazio. Dovranno comunque tener conto della possibilità, anzi certezza, di dover chiedere aiuto per l’accudimento del piccolo perché per quanto Sharon possa essere matura e responsabile, una gravidanza a diciassette anni viene comunque considerata un evento anticipato di diversi anni considerata la società odierna. Inoltre la ragazza dovrà anche valutare cosa fare del suo futuro: continuare gli studi o cercare subito un’occupazione? Il rischio più grande è generalmente l’abbandono scolastico, che porta con sé isolamento e un abbassamento dell’autostima e delle possibilità di impiego. La questione è: a chi chiedere sostegno non avendo figure femminili di riferimento? Sharon presenta una situazione familiare di origine caotica e sarebbe necessario un sostegno costante per consentirle di crescere come genitore e come adulta.