Cos’è il “ghosting”, la nuova tendenza degli appuntamenti finiti male

Puf, sparito!

Pensavi che il tuo appuntamento finito male fosse la tragedia più grande che potesse capitarti? Sbagliavi, perché tra le nuvole nere del mondo del dating si abbatte una nuova tempesta: il "ghosting".

via GIPHY

Cos'è? Si parla delle conoscenze nate via Tinder (perché, esistono anche quelle che si formano nella vita reale!?): si chatta per settimane, ci si scambiano messaggi pieni di simpatia e poi, quando meno te l'aspetti, l'interlocutore non risponde più, sparisce, puf, come un fantasma.

via GIPHY

Paura, eh? C'è da averne, perché la tendenza del ghosting è sempre più frequente.

"Il ghosting c'è sempre stato, ma con le dating app è diventato davvero un fenomeno esponenziale -dice la terapista Meredith Golden- Oggi è molto più semplice, con i social e le app, allacciare rapporti con qualcuno, ma lo è ancora di più cliccare e interrompere qualsiasi tipo di connessione. Da un sondaggio fatto a 800 millennial risulta che il 79% di loro è stato "ghosted", fantasmizzato!".

via GIPHY

Tutto sarebbe molto più semplice con un messaggio chiarificatore o un confronto diretto, eppure il ghosting appare la soluzione più semplice quando si perde interesse per qualcuno. Semplice, ma doloroso perché nella persona "mollata" può causare stress emotivo: "Dov'è che ho sbagliato?". La domanda giusta da porsi, invece, se un giorno il tipo ci parla con calore e quello dopo sparisce, è: "Ma con le dating app si riesce a essere sinceri e a dire quello che si sente davvero?".