Willie Peyote: tutto quello che c’è da sapere su di lui

Tra i Campioni di Sanremo 2021

È considerato una delle figure più interessanti e innovative della scena Indie italiana contemporanea, e quest'anno debutterà al Festival di Sanremo 2021 con la canzone "Mai dire (mai la Locura)".

Stiamo parlando di Willie Peyote, nome d'arte di Guglielmo Bruno, cantautore nato a Torino nel 1985 da padre torinese di Barriera e madre biellese. Il suo pseudonimo unisce Wile E. Coyote con il peyote, pianta allucinogena proveniente dall’ America settentrionale. Willie, invece, è un riferimento al suo vero nome.

 
 
 
 
 
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Il primo album solista di Willie Peyote è "Il manuale del giovane nichilista", uscito nel 2011. Già dal titolo si intuisce la sua visione del mondo e il suo modo di comunicarlo ai suoi ascoltatori, condensato in un provocatorio mix di cinismo, autoironia e denuncia sociale.

Il disco che lo lancerà totalmente sulla scena musicale italiana è "Educazione Sabauda", pubblicato nel 2015, grazie anche alla traccia "Io non sono razzista ma…", che ha particolarmente colpito l'attenzione del pubblico.

Due anni dopo, il 6 ottobre 2017 è la volta di "Sindrome di Tôret", album che secondo Willie è la coniugazione ideale dei suoi due istinti musicali, quello rock e quello hip-hop; è stato accolto molto positivamente e ha ottenuto anche la certificazione oro.

Tra le collaborazioni messe a segno da Willie Peyote spiccano quelle con i Subsonica nel brano "L'incubo" (contenuto nel disco della band torinese "8") e con Shaggy nel singolo del 2020 "Algoritmo".

L'ultimo album in studio di Willie è "Iodegradabile", uscito il 25 ottobre 2019, a cui è seguito il suo più recente singolo inedito "La depressione è un periodo dell’anno", che racconta con amarezza e lucidità il periodo di difficoltà dovuto al Covid-19.

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ph: ufficio stampa, credito Andrea Nose Barchi