Tiziano Ferro: la guida completa all’ascolto del nuovo album “Il mondo è nostro”

Bentornato Tiziano <3

Venerdì 11 novembre è un giorno tanto atteso da i fan di Tiziano Ferro e della musica italiana in generale, perché è la data di uscita di "Il mondo è nostro", nuovo disco di inediti del cantautore.

L'album è l'ottavo in studio dell'artista, ideale seguito di "Accetto miracoli" pubblicato nel 2019. Il progetto è formato da 13 tracce - tra le quali spiccano le collaborazioni con Sting, Roberto Vecchioni, thasup, Caparezza e Ambra Angiolini - che affrontano diversi temi molto sentiti da Tiziano.

Andiamo a vedere quali sono tramite le parole spese dall'artista nel corso della presentazione di "Il mondo è nostro".

La trasversalità delle collaborazioni
"A differenza degli storici cantautori italiani, i giovani hanno sdoganato il tema delle collaborazioni: ormai i dischi degli artisti esordienti sono praticamente solo featuring. Finalmente posso farlo anch'io come avrei sempre voluto farlo (in termini di numero delle collaborazioni in un disco, ndr come l'ho sempre visto fare all'estero. La trasversalità dei featuring viene da sé perché amare Vecchioni non va in contro tendenza con l'amare la scrittura di Caparezza, perché stiamo parlando di due mostri sacri della scrittura appartenenti e un'estetica e a una generazione diversa, ma con una forza impossibile da riprodurre: non riesco a pensare a un altro Vecchioni né tantomeno a un altro Caparezza. Per quanto riguarda Sting, è lui che mi ha benedetto con la sua presenza, tant'è che nella tracklist dell'album c'è scritto proprio Sting con Tiziano Ferro, non il contrario, perché la gerarchia esiste e la rispetto ed è giusto che sia così. Con Ambra è una storia diversa: sono un suo fan oltre che un suo amico. L'ho provocata e lei si è fatta provocare, così l'ho "acchiappata" prima che cambiasse idea. È una cosa successa in 48 ore."

Fare pace col passato (heaters compresi) 
"La traccia che apre il disco, 'Il paradiso dei bugiardi', parla sì degli heaters, ma in realtà parla del fatto che gli heaters sono tali quando li accogliamo noi. Perché se tu provi ad offendermi su un tema che non mi tocca, io non ti di vedo neanche. L'heater lo facciamo esistere noi, gli diamo noi un ruolo. Nella canzone c'è una frase che in sostanza dice 'sì ok, la tua ipocrisia è un'arte, l'ammiro, starei tre ore a disquisirne ma ho tre sere a San Siro', perché quelle persone che hanno acquistato i biglietti del mio tour li hanno tenuti e custoditi tanto da tenere tre San Siro in piedi. È come se loro mi avessero dato la scossa, come se mi avessero detto 'ehi, tu guardi gli heaters ma noi siamo qui'. L'antidoto all'odio c'è: dove c'è un heater c'è un lover. Per saperlo non c'è bisogno di essere un cantante, anche nella vita di tutti i giorni è così. Quindi se invece di rivolgere quel minuto all'heater lo dedichi a una persona che ti ha scritto una cosa bella, quel minuto varrà sicuramente di più."

Il tema della salute mentale e della depressione
Tiziano lo affronta in "Addio mio amore", un brano nel quale impersonifica la depressione per dirle definitivamente addio. Una canzone dal sound anni '80 che va a contrapporsi al testo. Un brano molto caro all'artista che: "Ho scritto probabilmente in un quarto d'ora. L'ho fatta scivolare sul computer in maniera talmente veloce che non so neanche come ho fatto. È un brano che ha un sound molto anni '80... Non so perché ma i miei momenti di depressione e di tristezza più grandi della mia vita sono stati anche quelli passati ascoltando la musica che mi piace di più. Chissà quante volte siamo stati tristi mentre ballavamo su una canzone."

La paternità
In "Il mondo è nostro" Tiziano racconta anche l'amore e l'emozioni dell'essere papà di Margherita e Andres, i figli che ha accolto quest'anno insieme al marito Victor Allen, ai quali ha dedicato rispettivamente "Mi rimani tu" e "A parlare da zero". "I figli sono due, quindi almeno una canzone per uno - scherza il cantautore - Prima l'ho scritta per lei e poi mi sono adesso 'adesso fattela venire anche per lui' altrimenti te lo rinfacceranno a vita, qualunque cosa farai (dice ridendo, ndr). Nonostante "La prima festa del papà" abbia un titolo molto esplicativo, in realtà è un po' una trappola perché non parla della festa del papà e non parla di paternità. Il giorno della festa del papà è quando è accaduta una cosa: mio padre mi ha fatto gli auguri. Una cosa potente, ma anche strana per me. Quello che è successo in quella giornata, a parte il senso di orgoglio, è stato come se senza il messaggio di mio padre non avessi ancora realizzato di essere diventato papà. Mi sono chiesto il perché di quel senso di inadeguatezza che provavo. È lì che ho realizzato che pensavo ancora con la mente e con il cuore atrofizzati da anni passati senza mai concedermi l'idea che potessi diventare padre un giorno. Con il messaggio di auguri di mio padre c'è stata un'epifania. Per questo ho scritto questa canzone: è una canzone che parla di gratitudine, che parla di opportunità, di miracoli. Poi è chiaro che il contesto del brano porta a palare di paternità anche perché spiego come mai mi sono sentito così inadeguato."

Tiziano Ferro presenterà dal vivo le canzoni di "Il mondo è nostro" nel corso dell'attesissimo tour negli stadi che si terrà a giugno e luglio 2023. QUI trovi il calendario concerti aggiornato!

ph: ufficio stampa, credito Walid Azami