Michele Bravi pubblica La geografia del buio, “il disco d’amore più grande che abbia mai scritto”

Le parole di Michele toccano il cuore <3

Tra le nuove uscite più attese di oggi, venerdì 29 gennaio, c'è senza dubbio "La geografia del buio", il nuovo disco di Michele Bravi.

Un concept album molto importante, per Michele e per tutti i suoi fan. Lo ha spiegato bene lui stesso nel corso di una conferenza stampa in streaming, durante la quale anche noi di MTV abbiamo avuto il piacere di ascoltare le sue parole che ci hanno toccato il cuore.

 
 
 
 
 
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"Il disco nasce dalla solitudine più grande che io abbia mai conosciuto- spiega Michele - la mia voce è rimasta per tanto tempo in silenzio, ma ora ha ricominciato a parlare e a cantare veramente. L'album è una riflessione sul dolore."

"La geografia del buio" è un piccolo miracolo, la cui gestazione inizia circa due anni fa, quando Michele rincontra l'amico Andrea Bajani, che gli dice una cosa che ha rivoluzionato tutto: la musica non salva da niente, però aiuta a disegnare il labirinto. "'La geografia del buio' è il disegno di quel labirinto - racconta l'artista - non è un disco su come ritrovare la luce, ma su come conviverci per dare uno spazio al dolore. Il dolore non va nascosto, ma va mostrato. Il dolore è un fatto, non va giudicato. Una casa senza luce è comunque una casa, dove ho imparato a viverci."

 
 
 
 
 
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Oltre "dolore", l'altra grande parola che anima l'album è "amore", come raccontano le parole di Michele:

"La geografia del buio è il disco d'amore più grande che abbia mai scritto e interpretato. Il dolore non ha un senso, ho potuto capirlo quando un'altra persona ha condiviso il suo dolore con il mio. Una persona a cui ho dedicato l'intero disco. Tutta la mia storia con questa persona è dentro a questo progetto."

A questa persona è dedicata "Mantieni il bacio", nuovo singolo estratto da "La geografia del buio", e grazie a lei è nata "A sette passi di distanza", traccia conclusiva dell'album. "'A sette passi di distanza' prende il suo titolo da un libro che mi ha regalato questo ragazzo che mi è stato accanto intitolato 'L'amore ai tempi del colera', di Gabriel García Márquez. La canzone nasce da una frase del libro che mi ha molto colpito: 'non erano più a 7 passi di distanza, erano a due giorni diversi'". 

A proposito di amore, Michele ha raccontato quanto la comunità LGBT+ gli sia stata vicino in questi anni:

"La comunità LGBT+ mi è stata molto a fianco nel mio dolore e mi ha insegnato la libertà di amare. L'amore non è un atto privato, l'amore è un atto pubblico."

ph: ufficio stampa