Ludwig, Piotta e Il Pagante pubblicano il videoclip del singolo “Super Cafoni”

Remake della canzone made in 90s

"Supercafone" è stata una delle canzoni italiane di maggior successo degli anni Novanta. Recentemente questo tormentone è rinato in una nuova veste realizzata da chi l'ha resa famosa, Il Piotta, in collaborazione con Ludwig e Il Pagante.

Il remake si intitola "Super Cafoni", è uscito lo scorso 22 aprile e da ora è finalmente disponibile il video ufficiale. La clip è un mix di estetica pop, classica e futuristica che non perde la vena sarcastica e caricaturale che contraddistingue lo stile degli artisti coinvolti. Mentre Ludwig e Il Pagante si destreggiano tra arrivi a cavallo, quadri viventi e maggiordomi impacciati nella cornice unica di Villa Aurelia al Gianicolo di Roma, Piotta, in un luogo sconosciuto dalle caratteristiche futuristiche e distopiche, sembra essere il regista occulto dell’intera festa.

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A proposito di questa nuova versione, Il Piotta ha raccontato:

"Prima o poi doveva succedere. Sono contento che sia accaduto in un momento in cui le persone hanno bisogno di ritrovarsi e di condividere quelle emozioni che solo certe canzoni sanno trasmettere, di città in città, di generazione in generazione. Io e Ludwig, stessa scuola e stesso quartiere, sarà stato il destino, lo stesso che ha avvicinato me e II Pagante, di Milano come era mia madre."

Alle sue parole fanno eco quelle di Ludwig:

"Sono cresciuto sulle note del 'Supercafone', apprezzandone ogni sfumatura e ogni richiamo a quella romanità che da sempre mi rappresenta. Abbiamo deciso quindi di portare alla luce i Super Cafoni, cercando di riprendere quel mood che alla fine degli anni ‘90 travolse il pubblico giovanile. È un onore per me far parte di questo progetto, che insieme al Piotta e al Pagante abbiamo voluto allargare da Roma a Milano 'e in ogni città' riprendendo gli usi e i costumi dei Cafoni 2.0."

Infine Eddy Veerus de Il Pagante aggiunge:

"Quando uscì 'Supercafone' avevo 7/8 anni. La prima volta che la sentii era estate e mi trovavo all’Aquafelix di Civitavecchia con la mia compagnia di amici e la cosa che mi colpì sin da subito, oltre al ritmo fresco e coinvolgente, è che nelle rime di Piotta (seppur caricaturali) rivedevo esattamente l’attitudine e gli atteggiamenti della gente che avevo intorno, dai ragazzini ai genitori, e la cosa mi divertiva e affascinava molto. Per me e i miei amici quel brano divenne un cult e inconsciamente influenzò il mio modo di scrivere testi quando iniziai a farlo per Il Pagante. I nostri brani da sempre descrivono con ironia una caricatura dello 'stereotipo milanese', proprio come a suo modo fece Piotta con il Supercafone."

ph: ufficio stampa