Concertone del Primo Maggio tra musica, commozione e polemiche

I momenti che stanno facendo più discutere

Musica, ma anche impegno sociale. Il Concertone del Primo Maggio 2022 si è rivelato un evento ricco di artisti capaci di far cantare e ballare il pubblico, senza però dimenticare la guerra in corso in Ucraina.

Il concerto tenuto a Roma in piazza San Giovanni è subito cominciato con il momento più toccante dell'intera giornata. I Go_A, gruppo di Kiev che lo scorso anno si era fatto notare all'Eurovision, ha aperto intonando “Imagine”, il classico di John Lennon diventato un inno alla pace. L'esibizione è stata preceduta dalle parole del testo pronunciate in varie lingue.

Ambra Angiolini, che ha condotto l'evento insieme a Bugo, ha indossato una maglia con i colori della bandiera ucraina e commossa ha ringraziato piazza San Giovanni che “è tornata a vivere” dopo due anni di pandemia e ha ricordato che “le bombe sono anche quelle che uccidono sul lavoro”.

Ha fatto riferimento alla guerra anche il comico Valerio Lundini, che ha suonato con i VazzaNikki. La loro canzone pacifista si è interrotta e un finto Vladimir Putin ha annunciato di essersi convinto a dire stop alla guerra dalle parole del loro brano: “Ho sentito le vostre parole e i vostri concetti molto originali. Grazie a voi ho scelto di smetterla con la guerra”.

Tra gli artisti più apprezzati dal pubblico c'è stato Marco Mengoni. Oltre ai pezzi del suo repertorio, ha anche cantato una cover a sorpresa: “Blowin' in the wind” di Bob Dylan, introdotta da queste parole: “Quando ho pensato che sarei venuto al Primo maggio mi è subito venuta in mente questa canzone. Una canzone importante per tutti. Sogno il giorno in cui ascolteremo questa canzone e penseremo che, per fortuna, parla di qualcosa di assurdo, surreale, che il vento ha portato via con sé”.

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Sul palco del Concertone c'è stato spazio anche per un bel messaggio di body positivity, lanciato dalla rapper emergente BigMama: “Mi gridavano cicciona, ma guardate quanto sono figa. Se io da ragazzina avessi avuto una rapper, una cantante, con la mia stessa forma fisica che se ne sbatteva di tutto quello che le dicevano, magari me ne sarei fregata pure io. Per me è fondamentale, io sono nata autoironica e morirò così. Mi è sempre servita. Da piccola la utilizzavo come autodifesa, mi prendevo in giro prima di essere presa in giro. Oggi la uso come provocazione e anche perché credo che le persone solari, divertenti, siano le persone migliori e io voglio essere una bella persona”. Il pubblico presente le ha cantato in coro il celebe brano di Loredana BertèSei bellissima”.

Come da tradizione, non sono mancate neppure le polemiche. Poco prima dell'inizio dell'evento, Fedez sulle sue Instagram Stories ha scritto ironicamente: “Buon primo maggio e buon Concertone a tutti. Avrei voluto essere lì, ma credo che il mio invito si sia perso”.

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Polemica anche per i colori di una maglietta indossata da Bugo sul palco, che richiamavano quelli della bandiera russa, cui lo stesso cantante ha replicato: “Ma quale maglietta pro-Russia! Ho indossato una t-shirt di un concerto degli Oasis. Che follia... ho affrontato temi importanti come la sicurezza sul lavoro, sulle strade, i diritti dei lavoratori dello spettacolo, la sclerosi multipla. E sui social vengo attaccato per una maglietta”.

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