Freestyle Pc for Kids

Un sistema operativo per bambini in una chiavetta USB

Un pc dedicato totalmente ai bambini dai 3 ai 10 anni, attraverso l’uso di una chiavetta USB che contiene un sistema operativo personalizzato per i più piccoli: è questo il cuore di Freestyle Pc for Kids, un progetto nato alle porte di Milano, ma che guarda al territorio nazionale.

In un laboratorio di Paderno Dugnano (che anni fa apparteneva a un falegname), in provincia di Milano, nascono le chiavette USB firmate Freestyle Pc for Kids, che contengono un sistema operativo per bambini, con percorsi digitali (oltre 10 programmi, con 300 giochi “educativi”, un browser sicuro e una suite “Office” per bambini) interamente dedicati a loro.

Tutto questo è contenuto all’interno di una chiavetta: “e senza allontanarsi molto dal costo di una chiavetta USB – sottolinea Stefano Tagliabue, l’ideatore e il fondatore del progetto, classe ’89, tecnico informatico, laureando in Scienze informatiche, con alle spalle una collaborazione con il team di Mandriva – Infatti, basandosi tutto sulle logiche dell’open source, non esistono licenze a cui attribuire un valore economico e così manteniamo i costi di una chiavetta, aggiungendo un piccolo markup ed eventualmente le spese di spedizione (perché riceviamo richieste da tutta Italia). Il risultato è che con meno di 20 euro, i genitori possono avere tra le mani una chiavetta USB dedicata completamente ai loro bambini: inseriscono la chiavetta nel pc e si avvia subito un ambiente digitale completamente dedicato ai più piccoli (ed estraendola tutto torna esattamente come prima).

Noi crediamo nell’importanza di riuscire a portare un contributo concreto nella creazione della consapevolezza “digitale” nei più piccoli: i bambini, oggi, utilizzano in modo spontaneo e intuitivo i vari dispositivi, ma spesso non sanno, ad esempio, cos’è la Rete e non riconoscono un collegamento tra Internet e le applicazioni. Nella confusione e nella velocità dei processi, si corre il rischio, quindi, di non riuscire a far crescere in loro la consapevolezza per quanto riguarda l’uso degli strumenti digitali. Noi, con Freestyle Pc for Kids, vogliamo dare un aiuto in questa direzione.”

 

Dietro le quinte: un informatico, una psicologa e un’insegnante

“Conosco bene il mondo delle scuole e ho avuto modo, grazie a mia madre che è insegnante in un istituto elementare, di vivere da vicino il cambiamento che ha portato i più piccoli ad avere tra le mani uno smartphone e ad essere sempre connessi – spiega Stefano – Per quanto riguarda il mio percorso formativo e professionale, invece, ho iniziato a lavorare nel mondo dei computer da giovanissimo, avvicinandomi alle logiche e alla filosofia dell’open source. L’unione di questi due elementi ha formato la base su cui è nato Freestyle Pc for Kids.

Mi sono chiesto: ‘Perché non dare vita a uno strumento semplice ed economico, dedicato a diverse fasce d’età, in modo che i bambini siano guidati nel loro percorso “digitale”?

 

E così ho studiato, ho lavorato, ho sperimentato, e grazie alle risorse del mondo open source e alle molte ricerche effettuate, con la collaborazione di un’insegnante e di una psicologa, ho dato vita ad alcune distribuzioni personalizzate basate su sistema operativo Linux, dedicate ai più piccoli. In questo modo, i bambini hanno la possibilità di avvicinarsi in un modo graduale (e consapevole) al digitale e i loro genitori li possono seguire e accompagnare.

 

Le chiavette USB di Freestyle Pc for Kids sono pensate e realizzate per contenere al loro interno un percorso capace di accompagnare i bambini durante la crescita, a partire dai tre fino ad arrivare ai 10 anni. Si parte, ad esempio, da giochi che sviluppano la coordinazione oculo manuale, fino ad arrivare a giochi mirati a sviluppare la logica, passando per esercizi di apprendimento della scrittura e della lettura. Inoltre, è stata personalizzata una suite “Office” interamente dedicata ai più piccoli.

Gli obiettivi futuri: un occhio alle scuole e a nuovi percorsi digitali “consapevoli”

“Per la seconda metà di quest’anno e per 2016 abbiamo diversi obiettivi – conclude Stefano – Il più importante è sicuramente l’aggiunta di ulteriori elementi capaci di completare i percorsi “digitali” che riguardano i bambini e i loro genitori. Coinvolgeremo altri attori del mondo digitale e avvieremo delle partnership per avere la possibilità di completare al meglio questi percorsi, ad esempio, con corsi specializzati e con laboratori.

Inoltre, non escludiamo anche una possibile collaborazione con le istituzioni, dopo un colloquio avuto con un consigliere di una città piemontese, che vorrebbe proporre il progetto alla rete scolastica del suo territorio”.

pcforkids.it