MTV New Generation @ SWSX – Day 2 Post 2

di LUCA DE GENNARO | Il rock'n'roll suggerisce il cambiamento: è la musica classica dell'America...
di Luca De Gennaro Il direttore del SXSW, Roland Swenson, introducendo il 'Keynote Speaker' Bob Geldof, ha annunciato che attraverso il sito www.sxswforjapan.org sono stati raccolti più di 70.000 dollari in meno di una settimana. Quando Geldof organizzò il Live Aid nel 1985, questo non era possibile, eppure fu il primo evento benefico globale. La crescita di esperienze come il SXSW negli ultimi anni certo deriva dallo sviluppo di Internet, anche se non tutto è positivo nella Rete, a partire dal minore valore della proprietà intellettuale. "Qui al SXSW" - ha esordito Geldof - "a differenza di altri festival, si celebra la semplicità, la naturalezza e la gioia di essere musicisti, fan, appassionati: il rock'n'roll". Per un'ora esatta, parlando a braccio, ha raccontato di come, attraverso Radio Luxembourg, negli anni '50 e '60 il rock'n'roll è penetrato tra le nebbie e i grigiori della sua Irlanda per esplodere come potente strumento di cambiamento. Cita G.B. Shaw quando dice "Ogni cambiamento avviene attraverso il potere di persone irragionevoli". Chi è razionale, si adatta al mondo, chi non lo è persiste nel tentativo di adattare il mondo a sé. Il rock'n'roll suggerisce il cambiamento. E' la musica classica dell'America, il suo grande dono culturale verso il mondo, nata insieme alla nuova tecnologia del transistor. Ed è una forma d'arte che sopravvive in modi nuovi e si diffonde attraverso nuove tecnologie. Ma per essere rilevante deve avere una INTENZIONE. "Il rock'n'roll ha bisogno di essere CONTRO qualcosa". Nel '76 i Ramones e i Sex Pistols incarnavano la vitalità del rock'n'roll. Se si ascolta ancora oggi "Smells Like Teen Spirit" non c'è bisogno di capirne le parole per afferrarne il significato e la portata. "Oggi, la iper democrazia del web dà un'illusione di talento. Tutti hanno i mezzi per dire qualsiasi cosa, ma nessuno ha qualcosa da dire". Viviamo in un mondo asimmetrico, dove l'enormità dei problemi politici, sociali, umanitari, economici non viene trattata dalla musica, che potrebbe invece essere profondamente politica. Il rock'n'roll era terrificante per il potere. Oggi assistiamo alla 'gleeclubbificazione' della musica. "NON SENTO LA RABBIA!". Si è persa l'eccellenza e la capacità di forzare il potere politico. Per farlo bisogna tornare a lavorare insieme, non nel proprio mondo chiuso. "I blog sono come i buchi del culo. Tutti ne hanno uno". E' una illusione pensare di potere avere 6000 'amici'. Nessuno ha tanti amici né è giusto che li abbia. L'individualità non è importante, è importante lavorare insieme, confrontarsi ("Anche Shakespeare aveva un editor"), cercare "consenso, compromesso, cooperazione" e non essere impauriti dal futuro. La giornata continua tra molte interessanti conferenze, alcuni titoli:
  • "Chi è la rockstar? Come la musica entra nel mondo dello sport"
  • "Soldi per le tue canzoni:come mettere la propria musica nella pubblicità"
  • "Come i brand usano la musica emergente per raggiungere il consumatore"
  • "Come la cultura Mod britannica ha cambiato il mondo"
  • "In cima alle classifiche nel 2015"
E ancora un incontro con Duff McKagan (Guns'n'Roses/Velvet Revolver) sulla gestione economica degli introiti degli artisti (argomento sul quale sembra ferratissimo) e una intervista pubblica con i Duran Duran. Per stasera ho contato ben 27 concerti che vorrei vedere. Al prossimo post la lista...