mancanoglispazi #92 – Speciale from SXSW 2014 Day 2 Post 2

Il blog di Luca De Gennaro in diretta da Austin, Texas

Secondo me fanno finta. Non è possible che, in un mondo musicale in crisi nera, questa città sia piena di gente che in un modo o in un altro lavora con la musica e si comporta come se fossero miliardari. Ieri ho avuto un appuntamento con una persona importante del mondo delle radio americane (lui si, lo capisco che possa essere uno che guadagna bene), in un hotel di lusso che, mi ha detto, costa una cifra spropositata, ed era strapieno di gente, pieno il bar e pieno il ristorante. E la sera, all’ITunes festival dove hanno suonato Coldplay, Imagine Dragons e London Grammar, la VIP area era popolata di gente con i Rolex, le giacche di sartoria, il cocktail in mano e  l’abbronzatura da casa agli Hamptons. Secondo me fanno finta. Ancora devono fare la parte di quelli che hanno I soldi, ma in realtà stanno a pezzi pure loro. E’ diventato una specie di gioco di ruolo. Perché poi qui ad Austin la parte più evidente del mondo musicale è proprio quella opposta, cioè i ragazzi, le band, le etichette discografiche indipendenti, i giovani managers, che non fanno mistero di avere “le pezze al culo”, vengono qui con I low cost, fanno couch surfing dormendo sui divani, mangiano hot dog per strada, montano e smontano gli strumenti e si portano in spalla chitarre e tamburi per le strade della città. Questa è l’anima più vera del SXSW. E va detto che l’anima “glamour” del festival ha un po' rotto le scatole. Insomma, uno dovrebbe essere qui soprattutto per vedere band nuove e scoprire le star del futuro. Questo era il mandato iniziale del SXSW e questa parte è ancora preminente, in teoria, ma è eclissata dalle presenze super glamour che servono per generare copertine di giornali, traffico sui social e attenzione dei media tradizionali (sia il Jimmy  Kimmel Show che il Late Night with Seth Rogen, seguitissimi talk show serali dei principali canali tv, sono in diretta da Austin tutta la settimana). E allora tutti a parlare dell’arrivo di Lady Gaga, del concerto segreto di Jay Z e Kanye West e di tutti gli altri super big che calano in città. Ieri sera dopo i Coldplay abbiamo vissuto un momento molto tradizionalmente “SXSW” con un party in cui suonavano Il super hippy J.Ralston e poi i Deer Tick, una band di Rhode Island che meriterebbe un grande successo radiofonico. Oggi giornata pienissima di “panels”, sulla curation musicale, sulle radio online, poi gli incontri con Blondie, Jarvis Cocker, P Diddy, e stasera altro grande giro di concerti in giro per i locali della città, che dovrebbe concludersi con l’esordio solista di Damon Albarn da Stubb’s a mezzanotte e mezza. Prima vorrei vedere i Polica, Sam Smith, Kurt Vile, Aloe Blacc, Charlie XCX, Chromeo, St.Vincent, Tensnake, e se riesco anche il vecchio Mike Peters degli Alarm. Ci sono, come sempre, anche un pò di artisti italiani. Stasera Tying Tiffany, cha abbiamo visto anche l’anno scorso, e poi i Joycut, Fabrizio Cammarata e giovedì Bob Rifo. E siamo solo al primo giorno ufficiale del SXSW Music. Lo si capisce anche da fatto che la sala stampa del Convention Center, che fino a ieri apriva alle 9 del mattino per SXSW Interactive, da stamattina apre alle 10. Evidentemente pensano che quelli della musica dormano fino a tardi. Ovviamente al Grand Hotel.