mancanoglispazi #33

di LUCA DE GENNARO| Spesso l’errore è credere di essere pronti: prima di andare a farti giudicare, preparati bene...
di Luca De Gennaro Spesso l’errore è credere di essere pronti. O, ancora peggio, credere che qualcun altro sia pronto. Mandare allo sbaraglio gli artisti è un rischio che va calcolato e possibilmente evitato, perchè le conseguenze possono essere permanenti. La settimana scorsa Lana Del Rey, una delle giovani artiste di cui piu’ si parla al mondo, lanciatissima (anche da “MTV Push”), dominatrice delle classifiche con il singolo “Video Games”, è stata ospite al Saturday Night Live, uno dei tv show più longevi e seguiti d’America, in onda sulla rete nazionale NBC. Nel percorso promozionale di un artista essere ospite al SNL è una specie di consacrazione ed è un efficacissimo veicolo per accrescere la propria popolarità e raggiungere un largo pubblico generalista. Ma tutto ciò ti si può ritorcere contro, come è successo alla povera Lana Del Rey, che milioni di persone hanno visto un po’ goffa e ciondolante, fasciata in un ambizioso abito lungo dorato che la faceva sembrare un bel manichino, con gli occhioni e le labbrone protese, protagonista di una performance decisamente deludente. Oggi attraverso i social network il feedback su qualsiasi cosa arriva in tempo reale, e la sera di SNL  Lana è stata sommersa da un coro unanime di tweets spietati, come quello della collega Juliette Lewis, che ha scritto: “Wow, guardare questa “cantante” a SNL è come guardare una dodicenne nella sua stanza che fa finta di cantare ed esibirsi. #segnodeitempi”. Il salace commentatore Bob Lefsetz ha subito scritto sul suo seguitissimo blog: “La Signorina Del Rey è un missile confezionato con i metodi della vecchia scuola e messo sulla rampa di lancio dalla sua etichetta nella speranza di farsi strada nel caos del mondo musicale. Ancora credono che facendo un video abbastanza costoso possono convincere abbastanza persone a far diventare qualcuno una star”. Oggi la gente ha i mezzi per reagire immediatamente, e non perdona. Non è perchè sei famoso che puoi cavartela in ogni situazione. Qualche anno fa la performance a SNL aveva distrutto in una notte la carriera di un’altra stellina del pop americano, Ashlee Simpson, che fino a quel giorno sembrava un astro nascente del pop americano. Questo vuol dire che Lana Del Rey è rovinata per sempre? Non è detto, è giovane e ha sicuramente attorno a sé un team di professionisti che stanno cercando da qualche giorno ogni possibile mezzo per correre ai ripari, ma certo che la performance a SNL è stata un passo falso enorme, il cui strascico potrebbe essere lunghissimo. La sensazione che ti lascia una simile performance è che un’artista così non sia destinata a durare. In America è dura quando scivoli su qualche buccia di banana. Mika, star in Europa, fece un paio di anni fa un tour di lancio in USA nel quale si capì che certe parti del concerto erano pre-registrate. Fioccarono critiche negative ovunque e la vicenda, unita alla tradizionale omofobia del grande pubblico americano, contribuì al fallimento del suo secondo album, in cui tutti riponevano grandi speranze. Nei giorni scorsi, in Italia, 8 giovani artisti sono stati promossi al Festival di Sanremo (tra questi, 2 del 'vivaio' di MTV New GenerationMarco Guazzone ed Erica Mou). Saliranno su quel palco di fronte a milioni di persone, e quando ne scenderanno qualcosa sara’ comunque cambiato, nel bene o nel male. Devono giocarsela allora, ma soprattutto devono essersela giocata prima, perchè devi essere consapevole di essere pronto, di non essere mandato allo sbaraglio. Una dozzina di anni fa ero nella commissione selezionatrice del Festival. Arrivò alle audizioni finali un ragazzetto con una bella voce e grande determinazione ma si vedeva che doveva ancora prepararsi prima di fare un salto del genere. Lo scartammo. Quella sera qualcuno lo prese sotto la sua ala protettrice e cominciò a lavorarci insieme seriamente. Tre anni dopo, ospite di MTV e primo in classifica, Tiziano Ferro mi disse “Se quella sera mi aveste mandato al Festival sarebbe stata la fine della mia carriera prima ancora di iniziarla. Non ero ancora pronto”. E’ come quando si fanno gli esami all’Università: prima di andare a farti giudicare, bisogna prepararsi bene.