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di LUCA DE GENNARO | Musica gratis: il punto di vista di Iggy Pop

Per chi non lo sapesse, John Peel è stato il più importante disc jockey di tutti i tempi per ciò che riguarda la divulgazione di musica alla radio. Per più di 30 anni ha condotto programmi sulla radio della BBC facendo conoscere all’Inghilterra e al mondo i più rilevanti artisti di ogni epoca, da David Bowie ai White Stripes, fino a quando, 10 anni fa, se ne è andato prematuramente per un infarto mentre era in vacanza con la famiglia in Perù. In suo onore è stato costruito un grande archivio musicale online (www.johnpeelarchive.com) e ogni anno una personalità del mondo musicale tiene una “John Peel Lecture” durante il Radio Festival di Salford, appena concluso. Il relatore scelto per l’edizione del decennale dalla scomparsa di John Peel (che si celebra Sabato 25 Ottobre) è stato Iggy Pop, che ha voluto intitolare la sua conferenzaMusica gratis in una società capitalistica”. Cerchiamo di riassumere il suo punto di vista. Il padre ispiratore del punk, 67 anni, sostiene che “le innovazioni digitali hanno ridicolizzato l’industria musicale e allontanato il pubblico dai propri valori morali, rendendo più facile rubare la musica piuttosto che pagare per averla”. Quando compri qualcosa da un artista, è un modo per dimostrargli amore. E’ una tua scelta e dai qualcosa di te, non solo i soldi, ecco perchè Iggy Pop se la prende con gli U2 e la loro operazione con ITunes. "Chi non vuole il download automatico del loro album è come se dicesse Non mi forzate. E ha ragione." E’ come se tutti fossero stati derubati della loro possibilità di scelta, ed è come se una band così importante abbia regalato la sua musica forzatamente per evitare un fallimento e quindi rimanere grande e poter chiedere somme notevoli a chi comprerà i biglietti per i concerti. Se gli U2 per Iggy sono da stigmatizzare, è invece da apprezzare quello che ha fatto Thom Yorke dei Radiohead, che ha distribuito il suo nuovo album "Tomorrow's Modern Boxes" attraverso Bit Torrent, il servizio di file sharing “peer-to-peer” associato al download illegale. "Credo che abbia fatto una cosa buona. Certo, quello di Bit Torrent è un pirata, ma almeno lo sappiamo prima. Thom Yorke sta incoraggiando un cambiamento positivo offrendo la sua musica ad un prezzo ragionevole e direttamente al pubblico”. Iggy Pop ha poi applaudito le etichette indipendenti che hanno “quasi tutta la musica migliore, e sono l’unico posto giusto per i nuovi talenti, a parte il Club di Topolino”. A proposito del calo delle vendite discografiche ha detto “Se avessi dovuto dipendere da quello oggi farei il barista. Certo, faccio il testimonial pubblicitario (ultimamente per una assicurazione) ma almeno sono onesto”. Tra i tanti aneddoti raccontati durante la conferenza va segnalato quello sulla gelosia che i Ramones avevano nei confronti degli Offspring quando loro erano ai vertici delle classifiche. “Un giorno Johnny mi chiese 'Iggy, non ti dà fastidio il successo degli Offspring, con le schifezze che suonano? Dovremmo esserci noi, lassù, ci hanno rubato tutto! - Ma io gli dissi - Non tutti diventano dei big, e non tutti i big sono bravi”.