16 anni e incinta: la storia di Angelica

Riflessioni sulla storia di Angelica, protagonista di 16 anni e incinta

La seconda puntata della nuova stagione di 16 anni e incinta (ogni giovedì alle 22.00 su MTV (Sky 130) e in streaming su NOW TV) racconta la storia di Angelica. I sessuologi di AISPA (Associazione Italiana Sessuologia e Psicologia Applicata) hanno analizzato l'esperienza della sua gravidanza, nonostante l'assunzione della pillola.

 

Francesco e Angelica godono di una situazione che vorrebbero in molti trentenni e, addirittura, quarantenni: un lavoro stabile, una relazione che lo è altrettanto, una casa di proprietà, un matrimonio già celebrato. Insomma, mancava solo il pargolo in arrivo. Ed eccolo, Pasquale, che come in tante altre storie di “16 anni e incinta” è arrivato per caso. Pasquale ha anticipato i programmi di mamma e papà, anche se un frugoletto era nei loro piani e soprattutto in quelli del papà, visto che aveva già pianificato una prossima chiusura del bar per dedicarsi al concepimento dell’erede. Il piccolo ha sorpreso tutti, i genitori in primis, perché Angelica assumeva la pillola anticoncezionale. Capita, e non così di rado, che il metodo contraccettivo ormonale, in primis la pillola, fallisca. La contraccezione ormonale, con un indice di sicurezza pari al 99% e oltre, risulta essere tra i metodi più sicuri se usato in modo corretto in quanto blocca il processo di ovulazione, ovvero la maturazione della cellula uovo. È necessario però capire quale metodo contraccettivo è più indicato perché ognuno di essi presenta pro e contro. Il più conosciuto rimane la pillola, da assumere oralmente ogni giorno per 21 giorni alla stessa ora. Come ci porta la storia di Angelica l’effetto della pillola può essere influenzato se non addirittura annullato. In questo caso a fare il danno sono stati alcuni farmaci, ma i problemi possono derivare anche da situazioni organiche molto più frequenti e che spesso vengono prese sottogamba. Vomito e dissenteria possono essere altrettanto influenti quanto dei farmaci, in quanto la pillola può essere espulsa nelle due ore successive all’assunzione senza che abbia avuto il tempo di agire.  È pertanto importante valutare bene quale può essere il contraccettivo giusto perché è vero che la pillola è la più diffusa ma non significa che sia il prodotto migliore in assoluto. Altre opzioni potrebbero essere l’anello vaginale, da inserire in vagina appunto e lasciarlo per 21 giorni, il cerotto da cambiare ogni settimana oppure l’impianto sottocutaneo, generalmente inserito nel muscolo del braccio e che rilascia il giusto quantitativo di ormoni. Francesco e Angelica si sono trovati spiazzati ma non poi più di tanto. La loro relazione era già stabilizzata, addirittura regolarizzata da un matrimonio e nei piani c’era sicuramente il diventare genitori, magari non così presto. Ciò che colpisce della loro storia è la vita da “grandi” che stanno già conducendo a poco più di vent’anni. Francesco, nonostante i venticinque anni, ha già una convivenza alle spalle e un periodo di vita fuori città che gli ha consentito di maturare e rendersi emotivamente ed economicamente autonomo dalla famiglia di origine, presupposto essenziale per diventare buoni genitori. Angelica, anch’ essa orientata al mondo del lavoro, sta già conducendo una vita da donna adulta e, a discapito dei suoi vent’anni, ha sfoltito di molto le amicizie, così come Francesco. Ad un certo punto, si matura e, inevitabilmente, alcune relazioni vanno a finire. Nulla di male, è un processo fisiologico che accade ad ognuno di noi ma è bene non “chiudersi troppo in casa” in quanto un buon rapporto prevede un giusto equilibrio tra la vita di coppia e la vita al di fuori della coppia. Far diventare l’altro l’unica persona della propria vita non è mai un bene, così come non lo è orientarsi solo alla vita di relazione perché si rischia di perdere di vista la realtà esterna. È necessario per un buon funzionamento di coppia che ogni partner mantenga dei propri spazi, che siano suoi e di nessun altro.