16 anni e incinta: la storia di Angela

Riflessioni sulla storia di Angela, protagonista di 16 anni e incinta

La terza puntata della nuova stagione di 16 anni e incinta (ogni giovedì alle 22.00 su MTV (Sky 130) e in streaming su NOW TV) racconta la storia di Angela. I sessuologi di AISPA (Associazione Italiana Sessuologia e Psicologia Applicata) hanno analizzato l'esperienza della sua seconda gravidanza

Angela, già mamma di Salvatore, è in attesa del secondo figlio nonostante sia appena maggiorenne. Il compagno, Christian, ha undici anni in più di lei e si sono conosciuti proprio a casa della ragazza tramite contatti comuni. Nonostante la grande differenza di età si sono piaciuti subito. Angela viveva già una vita molto ritirata, fatta di pochi interessi e di ancor meno vita mondana; nonostante la sua giovane era ed è tutt’ora poco interessata a fare le ore piccole nei locali o in discoteca. La prima gravidanza è arrivata, come normale in queste situazioni, totalmente in maniera inaspettata. Addirittura è stata talmente un evento imprevisto e non contemplato che ad accorgersi di una possibile gravidanza è stata la mamma di Angela che aveva notato un cambiamento nelle forme della figlia oltre al lampante segnale della mancanza del ciclo mestruale. Fa riflettere l’ingenuità e, forse, la scarsa consapevolezza della ragazza nell’osservare il proprio corpo e nell’interpretare dei segnali vistosissimi che c’era qualcosa che bolliva in pentola. La prima cosa a cui pensare in caso di mancanza del ciclo mestruale è una possibile gravidanza. Esclusa quella è possibile vagliare altre opzioni con l’aiuto magari di un medico. Si esclude la gravidanza se i rapporti sono avvenuti in modo protetto, ovvero con l’uso corretto di contraccettivi, dove per uso corretto si intende: preservativo messo PRIMA di una penetrazione vaginale e tolto con attenzione per poi assicurarsi che non si è rotto o forato. Per quanto riguarda la contraccezione ormonale bisogna essere sicure di aver assunto correttamente la pillola ed escludere eventuali interferenze con altri farmaci che possono aver diminuito l’effetto, aver rispettato i tempi di applicazione di cerotto o anello vaginale. Spesso il metodo contraccettivo più gettonato è il coito interrotto, detto anche “salto della quaglia”, che però può essere altamente rischioso, soprattutto in giovane età quando il controllo dell’eiaculazione è ancora basso. Inoltre non dimentichiamoci che basta un semplice spermatozoo per fecondare l’ovulo, per cui bisogna fare attenzione anche al liquido preseminale, soprattutto se si ha avuto poco prima un primo rapporto. Spieghiamo meglio: il liquido preseminale fuoriesce dal pene prima dell’eiaculazione vera e propria, ovvero l’emissione di sperma. Se si ha un rapporto con eiaculazione, e dopo poco un secondo rapporto, il liquido preseminale della seconda volta potrebbe contenere spermatozoi rimasti da quella precedente. Per questo è necessario evitare la penetrazione senza preservativo. Altro metodo che è meglio evitare è il conteggio dei giorni in quanto il periodo fertile può variare (anche se di poco può essere abbastanza per rimanere incinta) perché ricordiamo che il corpo non è una macchina e i cambiamenti fisiologici sono all’ordine del giorno. Capita spesso che le gravidanze siano il risultato di una scarsa educazione sessuale, spesso trascurata dalle scuole e dalle famiglie. Il risultato è che gli adolescenti si informano da soli, tramite internet, senza avere la possibilità di un confronto e di un conforto da parte di un adulto (non per forza mamma e papà…). La vita sessuale prevede invece un’educazione e una sorta di “istruzioni per l’uso” per far sì che il sesso possa essere un aspetto gioioso da vivere con serietà e coscienza, avendo bene in mente anche i rischi che sono dietro l’angolo.