Justin Bieber scrive a Simone Biles dopo l’addio alle Olimpiadi: “Sono così orgoglioso di te”

Basta stigma sui problemi psicologici

In questa società della perfomance, il ritiro della ginnasta statunitense Simone Biles dalle Olimpiadi di Tokio non ha affatto scioccato il mondo, ma gli ha regalato il sospiro di sollievo di cui aveva bisogno.

È davvero arrivato il momento di normalizzare e parlare dei problemi psicologici che derivano dallo stress costante che ci vuole tutti e ad ogni costo vincenti. A ricordarcelo, il messaggio che Justin Bieber ha scritto all'atleta dopo il suo ritiro, anche lui ha vissuto un'esperienza simile e non l'ha mai nascosto:

"Nessuno capirà mai le pressioni che affronti! So che non ci conosciamo ma sono così orgoglioso della decisione di ritirarti. Cosa significa conquistare il mondo intero ma rinunciare alla tua anima. A volte i nostri no sono più potenti dei nostri sì. Quando ciò che normalmente ami inizia a rubarti la gioia è importante fare un passo indietro per valutare il perché", ha scritto il 27enne nel lungo post condiviso su Instagram.

Poi ha concluso parlando della sua dolorosa esperienza: "La gente pensava che fossi pazzo per non aver terminato il Purpose Tour, ma è stata la cosa migliore che avrei potuto fare per la mia salute mentale!! Sono così orgoglioso di te @simonebiles"

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Justin Bieber - getty images

"A volte mi sento davvero come se avessi il peso del mondo sulle spalle" ha scritto Simone Biles in uno dei suoi ultimi post Instagram, raccontando la pressione avvertita a Tokyo: "Le Olimpiadi non sono uno scherzo". Poi la decisione dell'addio per concentrarsi sulla sua salute mentale.

I suoi fan non l'hanno però mai abbandonata. Al punto che lei stessa ha condiviso: "L'amore e il supporto che mi avete dato mi ha fatto realizzare che valgo più dei miei successi e della mia ginnastica. Una cosa in cui non avevo mai creduto prima".

Tutti possiamo avere bisogno di aiuto in diversi momenti della vita, normalizziamo questi momenti, liberiamoci dallo stigma, parliamone apertamente, ascoltiamo chi chiede aiuto e iniziamo a dire no anche quando tutti pensano che dovremmo dire sì, proprio come hanno fatto Justin Bieber e Simone Biles.

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