Greta Thunberg, la giovane attivista che lotta per il pianeta, è stata nominata al Nobel per la pace

A 16 anni si può cambiare il mondo

Greta Thunberg ha appena dimostrato che non si è mai troppo giovani per cambiare il mondo. A 16 anni l'attivista ambientale svedese è stata candidata al Nobel per la pace in riconoscimento del suo instancabile lavoro per fermare il cambiamento climatico.

Come riporta TIME, i legislatori norvegesi hanno nominato la giovane attivista: "perché la minaccia climatica può essere una delle cause più importanti di guerra e conflitto. Il grande movimento che Greta ha messo in moto è un contributo di pace molto importante".

Con la sua campagna Friday for Future, Greta ha ispirato centinaia di migliaia di studenti a scioperare e a protestare fuori dalle loro scuole ogni venerdì, nel tentativo di spingere la politica ad agire. Venerdì per il futuro conosce oggi 15 marzo la sua massima e potente espressione, la protesta ha raggiunto dimensioni planetarie, in questo momento in 1659 piazze sparse in 105 paesi, Italia compresa, ragazzi e adolescenti sono protagonisti di uno sciopero scolastico nel nome della scienza, a cui sono invitati anche gli adulti. 

Secondo un rapporto U.N., le temperature globali potrebbero aumentare di circa 1,5°C, una soglia che gli scienziati dicono porterà gravi conseguenze sul pianeta già nel 2030, sempre se le emissioni di gas serra continueranno al ritmo attuale. Insomma, il modo in cui leader mondiali governano il presente, sarà il futuro dei giovani e i giovani non ci stanno. Per portare in primo piano un concetto così semplice serviva una ragazzina con un cartello in mano, che non ha mai smesso di credere a un futuro e a un pianeta migliore.

Tra dicembre 2018 e gennaio 2019 Greta è riuscita a parlare ai leader mondiali in più di un'importante occasione, durante la conferenza sul clima organizzata dall’Onu a Katowice, all'Assemblea delle Nazioni Unite e al World Economic Forum di Davos, dove ha accusato istituzioni politiche e grandi corporation di immobilismo e di ignorare i rischi del cambiamento climatico.

Al World Economic Forum a Davos in particolare, Greta ha chiuso il suo discorso, chiedendo ai leader raccolti nella stanza che "si comportino come se la nostra casa fosse in fiamme, perché lo è".

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