L’Ecuador ha detto sì ai matrimoni tra persone dello stesso sesso

Una sentenza storica

Cinque dei nove giudici della Corte Costituzionale dell'Ecuador si sono espressi in favore dei matrimoni tra persone dello stesso sesso: da ora potranno sposarsi legalmente.

Da anni le associazioni arcobaleno combattono nel Paese Sudamericano per il riconoscimento di questo diritto e la decisione è stata presa dopo che a due coppie LGBT era stata negata la possibilità di andare all'altare dall'anagrafe.

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Una sentenza che ha bollato la legge che impedisce i matrimoni gay come "discriminatoria e incostituzionale, perché alle coppie dello stesso sesso devono essere dati gli uguali diritti".

I quattro giudici che hanno detto no, hanno spiegato che secondo loro il cambiamenti della legge dell'Ecuador devono essere fatti dal governo e non dalla Corte Costituzionale.

Ora la Corte notificherà la decisione ai governi locali, così che le nozze tra persone dello stesso sesso possano diventare realtà. Poi il parlamento dovrà cambiare la legge che definisce l'istituzione del matrimonio, che per ora è indicato come l'unione di uomo e donna.

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L'Ecuador è la 27esima nazione a permettere il matrimonio tra lo stesso sesso  - ce ne sono ancora 68 dove le relazioni omosessuali sono illegali - e questa grande svolta è arrivata proprio nel mese del Pride Month.

Ti ricordiamo che quest'anno il Pride Month è ancor più significativo perché sono passati esattamente 50 anni dai moti di Stonewall del 1969, in cui ci furono le prime rivolte contro le incursioni della polizia nei bar LGBTQ+, che sono considerati l'inizio del movimento di liberazione della comunità arcobaleno.

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