Gianluca Vialli è morto: addio all’ex calciatore che lottava contro un tumore

Un nuovo lutto nel mondo del calcio

Il mondo del calcio è di nuovo in lutto. Dopo Siniša Mihajlović e Pelé, è venuto a mancare anche Gianluca Vialli. L’ex calciatore è morto all’età di 58 anni.

Da 5 anni l’ex bomber combatteva contro un tumore al pancreas e da alcune settimane era ricoverato a Londra. Nel suo ultimo messaggio pubblico, il 14 dicembre Gianluca Vialli diceva: “Al termine di una lunga e difficoltosa ‘trattativa’ con il mio meraviglioso team di oncologi ho deciso di sospendere, spero in modo temporaneo, i miei impegni professionali presenti e futuri. L’obiettivo è quello di utilizzare tutte le energie psico-fisiche per aiutare il mio corpo a superare questa fase della malattia, in modo da essere in grado al più presto di affrontare nuove avventure e condividerle con tutti voi. Un abbraccio”.

Gianluca Vialli è nato a Cremona il 9 luglio 1964 e nella sua carriera da attaccante ha giocato nella Cremonese, nella Sampdoria, nella Juventus e infine in Inghilterra al Chelsea. Ha inoltre segnato 59 gol con la maglia della Nazionale Italiana e ha partecipato a due Mondiali, quelli del 1986 in Messico e quelli del 1990 in Italia.

Vialli ha quindi continuato la sua carriera come allenatore di Chelsea e Watford ed è poi stato testimonial e commentatore tecnico per Sky Sport. Nel 2019 è entrato nella FIGC come capo delegazione della Nazionale Italiana, allenata dall'ex compagno nella Samp e suo grande amico Roberto Mancini, ruolo con cui ha partecipato alla vittoria dell’Italia agli Europei del 2021.

Dal 2003 Gianluca Vialli era sposato con l’arredatrice ed ex modella originaria del Sudafrica Cathryn White Cooper, conosciuta a Londra durante gli anni al Chelsea, con cui ha avuto due figlie, Olivia e Sofia.

Tra i primi a commentare la triste notizia della sua morte sui social c’è Fedez, con un video postato sulle sue Instagram Stories, in cui lo ricorda come “una persona straordinaria, che mi ha dato una mano incredibile. Abbiamo subito tutti e due lo stesso intervento, per due patologie diverse. Non mi era mai capitato di piangere al telefono con una persona che non conoscevo, ma che conosceva il mio stesso dolore. […] Condoglianze alla famiglia e un saluto grande a Gianluca, sono veramente costernato dal non essere riuscito a conoscerti più a fondo, perché pur avendo avuto una conoscenza epistolare e telefonica, mi hai dato tanto ed è giusto che le persone lo sappiano”.

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