Angelina Jolie ha scritto un importante articolo sul Time per la Giornata Mondiale del Rifugiato

Il primo da contributing editor del magazine

Dal 2001, le Nazioni Unite hanno istituito il 20 giugno come Giornata Mondiale del Rifugiato. Un giorno per fermarsi a pensare alle persone costrette a lasciare il proprio Paese per sfuggire a persecuzioni, violenze, guerre.

Angelina Jolie, che da 18 anni è una delle inviate speciali dell'alto commissariato ONU per i rifugiati, ha scritto un importante articolo sul tema per il Time, magazine per cui è appena diventata contributing editor.

"Perché la parola rifugiati ha acquisito una connotazione così negativa oggigiorno? - ha scritto l'attrice - perché i politici vengono eletti sulla promessa di chiudere i confini e mandare indietro i rifugiati?".

Embed from Getty Images

La 44enne ha quindi tracciato la differenza tra rifugiati e migranti:"Oggi la distinzione tra rifugiati e migranti è confusa e politicizzata. I rifugiati sono stati costretti a lasciare la propria nazione a causa di persecuzioni, violenze e guerra. I migranti hanno scelto di spostarsi, la maggior parte per migliorare le loro vite".

"Tutti meritano dignità e un trattamento equo ma dobbiamo essere chiari sulla distinzione - ha aggiunto - sotto la legge internazionale, assistere i rifugiati non è un'opzione, è un obbligo. È possibile avere confini forti e politiche di immigrazione umane, mentre ci adoperiamo nella nostra responsabilità di aiutare i rifugiati".

Embed from Getty Images

"Nella Giornata Mondiale del Rifugiato, è un'illusione pensare che ogni Paese si possa ritirare dietro i propri confini e che semplicemente il problema se ne vada. Abbiamo bisogno di leadership e diplomazia. Abbiamo bisogno di focalizzarci sulla pace a lungo termine, basata sulla giustizia, diritti e responsabilità per permettere ai rifugiati di tornare nelle proprie case".

Questo è il primo articolo di Angelina Jolie per il Time, a cui ne seguiranno altri sempre in tema di diritti umani.

ph: getty images