Zendaya ha spiegato che cosa fa per sostenere la comunità nera a Hollywood

Ha anche parlato della responsabilità di essere un modello positivo

Ascoltando e lasciandoci educare dalle voci protagoniste, possiamo imparare di più sul mondo che ci sta intorno e Zendaya ha parlato di com'è essere un'attrice nera a Hollywood e cosa fa per sostenere la comunità, alla luce delle proteste del movimento Black Lives Matter.

In una tavola rotonda organizzata da The Hollywood Reporter e a cui erano presenti famosissime star come Reese Witherspoon, Jennifer Aniston, Helena Bonham Carter, Rose Byrne e Janelle Monae, la 23enne ha cominciato dal fatto di sentire una "pesante responsabilità sulle spalle" di essere un modello positivo, qualcosa di "apprezzabile".

 

"Ci sono molte cose buone che posso fare e so chi sta guardando - ha detto Zendaya - Ora, più che mai, specialmente con Black Lives Matter e tutto il resto, sento l'obbligo di essere consapevole e di mettere là fuori le cose giuste, in linea con gli organizzatori e con le persone sulla strada".

Spiegando di essere la sua "più grande critica", ha continuato dicendo che vuole fare un buon lavoro ma a volte teme di sbagliare: "Posso sentirmi impaurita, sono molto dura con me stessa. Ma qualcosa succede quando arriva un personaggio speciale e, almeno per me, quelle paure se ne vanno".

Un esempio di personaggio speciale è quello di Rue, che interpreta nella serie Euphoria. Il personaggio è basato sull'esperienza del creatore dello show Sam Levinson come uomo bianco che ha lottato contro la dipendenza.

"Sono molto grata - ha detto a proposito del ruolo - e spero che arriverò a un punto dove posso creare io cose e fare spazio a donne come me e anche a donne che non sono come me. Questo è il mio obbiettivo, fare spazio. Perché per molti creativi neri non si tratta di mancanza di talento, si tratta di mancanza di opportunità".

Lasciare spazio per Zendaya significa anche considerare attentamente quali ruoli accettare e quali ruoli sono più adatti per qualcun altro: "Penso sia importante, visto che ho un tono più chiaro della pelle, riconoscere il mio privilegio in questo senso e assicurarmi che non sto prendendo spazio dove non c'è bisogno che ci sia io".

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