Tutte le volte in cui Taylor Swift ha replicato a una domanda sessista da vera boss

Go Tay!

Già sapevamo che Taylor Swift è un esempio da seguire e che spesso ci regala pillole di saggezza, ma la cantante ha appena portato il suo status di musa a tutto un altro livello.

Come ti abbiamo raccontato qui, durante un'intervista con la tedesca Deutsche Presse-Agentur le è stato chiesto quando abbia intenzione di sistemarsi. Insomma, un po' come quando quel conoscente che incontri per strada ti chiede: "Allora, quando ti sposi?".

Tay Tay ha replicato da vera boss: "Non penso proprio che a un uomo chiedereste questa cosa".

Ma non è certo la prima volta che la cantante si trova davanti a domande futili e soprattutto sessiste, che ancora nel 2019 vogliono definire una donna in base alla persona che le sta o meno a fianco.

Ecco alcune delle sue risposte migliori a questo tipo di domande. Prendi appunti!

1. A proposito delle canzoni dedicate agli ex fidanzati

Durante un'intervista con 2Day FM nel 2014 (si parlava del disco "1989"), Taylor Swift aveva colto l'occasione per rispondere a chi sostiene che la sua musica parli solo dei suoi ex.

"C'è gente che dice 'Scrive solo canzoni sui suoi ex fidanzati'. E francamente penso sia un punto di vista molto sessista. Nessuno direbbe questo di Ed Sheeran o Bruno Mars. Eppure scrivono canzoni sulle loro ex, sulle loro fidanzate del momento, sulla loro vita amorosa e nessuno lo fa notare".

2. Sul valore delle donne e la percezione di esso

Nello stesso anno, Taylor Swift aveva difeso se stessa e tutta le cantautrici da chi dice che non scrivano le loro canzoni.

"Nessuno mette in dubbio che il mio amico Ed Sheeran scriva i suoi brani. Ma la gente continua a domandarsi se una cantante donna sia davvero valida (...) È scoraggiante che le donne debbano lavorare molto più duro per dimostrare che sanno fare qualcosa. Ho visto Nicki Minaj e Iggy Azalea dover dimostrare di scrivere le loro rime e mi rende triste perché non dovrebbero doversi giustificare".

3. Sul fatto che le donne "non debbano invecchiare mai"

Lo scorso aprile, Taylor Swift aveva pubblicato su Elle un articolo scritto di suo pugno: "30 cose che ho imparato prima di compiere 30 anni" (li festeggerà il prossimo dicembre).

Uno dei punti recitava: "Ho imparato che la società manda messaggi costanti sul fatto che la cosa peggiore che può succedere alle donne è mostrare segni di invecchiamento. Questi messaggi dicono alle donne che non è permesso invecchiare (cosa che non è neanche lontanamente richiesta a un uomo) ed è uno standard impossibile da raggiungere".

4. Sulla diversa percezione che si ha del lavoro di uomini e donne

Ai Billboard Awards 2014, Taylor Swift era tornata a replicare a chi non crede che scriva lei le sue canzoni.

"Se qualcuno ha studiato il mio catalogo e ancora non crede che ci sia io dietro, non c'è niente che posso fare. Deve fare i conti con il suo essere sessista perché se io fossi stata un maschio non vi sareste chiesti se ero io la persona dietro ai miei brani".

5. A chi continua a insistere sulla sua vita sentimentale

 

Due casi riassunti in gif, che si commentano da soli. Ecco il primo:

E il secondo:

Tay Tay è stata fin troppo educata.

6. Quando ha rotto il silenzio sulle molestie

Un caso molto più profondo e complicato che una semplice risposta in un'intervista, ma che non si può non citare come esempio di resilienza e di determinazione nel dire basta a certi comportamenti.

Nel 2017, Taylor Swift aveva testimoniato e vinto una causa contro dj David Mueller: l'uomo era stato ritenuto colpevole di averla molestata durante un Meet & Greet.

La cantante aveva chiesto un solo dollaro come risarcimento, un gesto simbolico con dimostrava di essere andata in tribunale non per avere risarcimenti milionari ma per usare il suo status e la sua voce per diffondere consapevolezza sul tema. Il Time l'aveva poi onorata con il titolo di Silence Breakers nel numero sulle persone più influenti dell'anno.

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