Taylor Swift chiede la fine del “tossico privilegio maschile” nel potente discorso come Donna del Decennio

E ha dedicato il riconoscimento alle colleghe artiste

Taylor Swift compie oggi 30 anni e li festeggia con un importante riconoscimento tra le mani: quello di donna del decennio, assegnato da Billboard Usa.

La cantante ha ritirato il premio regalando un potentissimo discorso, in cui è tornata a parlare della battaglia per i diritti della sua musica.

Ha iniziato spiegando come abbia vissuto dei pregiudizi sulla sua pelle, essendo un'artista femminile: "Ho visto che le persone hanno delle riserve su di te. Si chiedono se ti meriti di stare lì, se la ragione del tuo successo sia il tuo producer o co-autore maschio, o l'esperienza dell'etichetta".

"Non lo erano" ha aggiunto, con un sorriso.

Ha ricordato che, quando vinse il Grammy per l'album dell'anno nel 2010 con "Fearless": "La gente aveva iniziato a dubitare della mia voce. Era forte abbastanza? E poi non erano sicuri che fossi io a scrivere le canzoni. Al tempo non capivo perché queste critiche mi colpivano così tanto. Ora ho realizzato che sono cose che succedono a una donna nella musica se raggiunge un successo che va oltre la comfort zone della gente". 

Ha fatto poi riferimento ad altre critiche ricevute, come chi diceva che la sua vita sentimentale era troppo movimentata, che era una calcolatrice, che c'erano troppe canzoni su dei breakup nell'album "Red", che non faceva più brani abbastanza country e tutti i cliché che hai sentito su di lei in passato. 

"Negli ultimi dieci anni, ho visto le donne in questa industria venire criticate e paragonate alle altre - ha continuato - Chiamate in causa per i loro corpi, per le loro vite sentimentali, per come si vestono. Ho visto una delle mie artiste preferite del decennio, Lana Del Rey, costantemente criticata all'inizio della sua carriera per poi diventare una delle artiste più influenti del pop".

"Quest'anno è nominata ai Grammy semplicemente perché ha continuato a fare arte. Un esempio che deve ispirare noi tutti. Non dobbiamo lasciare che gli ostacoli, come le critiche, fermino la forza creativa che ci guida".

Taylor Swift ha dedicato il riconoscimento, nominando altre colleghe artiste che ha definito tra le sue preferite: Lizzo, Halsey, Camila Cabello, Hayley Kiyoko, Rosalía, Meghan Thee Stallion e altre: "Perché andiamo così bene? Perché dobbiamo dimostrare che ce lo meritiamo. Dobbiamo sempre superare noi stesse. Alle donne nella musica, sul palco o dietro le quinte, non è concesso di rallentare".

Poi ha parlato di Scooter Braun ribadendo il fatto che nessuno le ha mai dato la possibilità di acquistare la sua stessa musica. Lo scontro con il manager era iniziato la scorsa estate quando il CEO della Big Machine Scott Borchetta gli aveva venduto l'etichetta e con essa il catalogo musicale dei primi sei album di Taylor Swift. Secondo la cantante, le avrebbero messo i bastoni tra le ruote anche sul fatto di esibirsi su quei vecchi successi, precedenti a "Lover".

"La definizione del tossico privilegio maschile nella nostra industria fa dire alla gente: 'Lui è sempre stato gentile con me' quando io sto sollevando delle valide preoccupazioni circa i diritti degli artisti sulla loro musica - ha detto, riferendosi a chi ha difeso Scooter Braun - Certo che è gentile con te. Se sei in questa stanza, hai qualcosa che lui ha bisogno".

"La cosa più fantastica è che tante donne nella nostra musica mi hanno guardato le spalle e espresso supporto in uno dei momenti più difficili e non lo dimenticherò mai". Dopo le accuse di Tay Tay, tante star, come Gigi Hadid e Halsey le avevano dato il loro supporto. Selena Gomez aveva scritto una lunga e toccante lettera per descrivere come si sentiva vedendo "la mia migliore amica venire buttata giù".

"Spero di essere un esempio per qualcuno della prossima generazione che ama le stesse cose che amo" ha aggiunto.

E in pieno stile Taylor Swift, alla fine ci ha regalato una perla di saggezza: "Mi sto focalizzando di meno su quello che gli altri dicono io non possa fare e di più sul fare quel diavolo che voglio".

Festeggia i 30 anni di Taylor Swift ripercorrendo questo suo 2019, in cui ha pubblicato il nuovo disco "Lover", ha messo fine alla faida con Katy Perry e, come hai letto finora, ha fatto sentire forte chiara la sua voce per le battaglie in cui crede, come quella per i diritti della sua musica.

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