Selena Gomez ha scritto un toccante saggio sull’immigrazione per il Time

"Come trattiamo gli altri esseri umani definisce chi siamo"

Selena Gomez vuole usare la sua voce per portare l'attenzione su importanti temi, come quello dell'immigrazione.

La star ha scritto un saggio pubblicato sulle pagine dei Time, in cui ha parlato dell'esperienza della sua famiglia, raccontando che la zia e i nonni si erano trasferiti senza visto dal Messico agli Stati Uniti negli anni '70, e poco dopo era nato suo padre in Texas.

"Nel 1992, sono nata come cittadina americana grazie al loro coraggio e sacrificio - ha scritto la cantante - Negli ultimi quattro decenni, i membri della mia famiglia hanno lavorato duro per guadagnarsi la cittadinanza americana. L'immigrazione senza visto è un tema a cui penso ogni giorno e non dimentico mai quanto sia stata fortunata a nascere in questo Paese grazie alla mia famiglia e al volere delle circostanze".

"Quando leggo i titoli dei giornali, vedo i dibattiti sull'immigrazione montare sui social media, ho paura per coloro che sono in situazioni simili. Ho paura per la mia nazione. L'immigrazione è un problema umano, che riguarda persone reali e smantella le vite. Come lo gestiamo parla della nostra umanità, empatia, compassione. Come trattiamo gli altri esseri umani definisce chi siamo".

"Non dico di essere un'esperta. Non sono una politica, non sono un dottore e non lavoro nel sistema. Capisco che sia imperfetto e che abbiamo bisogno di regole e leggi, ma dobbiamo ricordarci che il nostro Paese è stato formato da persone che sono venute qui da altri Paesi".

A questo punto, Selena Gomez ha rivelato che nel 2017 le era stato chiesto di fare parte di una serie sul tema dell'immigrazione chiamata "Living Undocumented" e che racconta le storie di alcune famiglie immigrate negli Stati Uniti che rischiano di essere deportate.

"Quando ho guardato le immagini che mostravano il loro viaggio personale ho pianto - ha confessato, aggiungendo di essere diventata quindi produttrice della serie - Come donna messicana-americana sento la responsabilità di usare la mia piattaforma per dare voce alle persone che hanno troppa paura per parlare". 

"Non posso che anticipare le critiche che incontrerò per questo. Ma la verità è che la peggior critica che posso immaginare non è niente paragonata a quello che gli immigrati senza visto affrontano ogni giorno. La paura non dovrebbe impedirci di essere coinvolti ed educare noi stessi su un tema che coinvolge milioni di persone. La paura non ha fermato mia zia dal salire sul retro di quel camion. E per questo, sarò per sempre grata".

ph: getty images