Liam Payne: una lunga intervista sugli One Direction, la paternità e l’agorafobia

Liam a tutto tondo

Liam Payne si è aperto con il giornale Esquire, con cui ha affrontato diversi argomenti: dagli One Direction al fatto di essere padre.

 
 
 
 
 
View this post on Instagram
 
 
 
 
 
 
 
 
 

I sat down with @esquiremiddleeast to talk about my new collaboration with @hugo_official #HUGOxLiamPayne

A post shared by Liam Payne (@liampayne) on

Il cantante ha iniziato raccontando come il gruppo veniva pressato per scrivere canzoni: "Facevamo registrare sold out nei tour prima ancora di aver fatto un album. E poi i produttori ci dicevano: 'Bene, suonerete negli stadi'. E noi: 'Quindi abbiamo bisogno di ritornelli più lunghi, il tipo di cose che le persone cantano negli stadi'. E dovevamo scrivere i brani durante il tour".

"È un modo al contrario di farlo, la gente di solito non scrive in questo modo. Ma noi non avevamo tempo, doveva essere: 'Veloce, abbiamo bisogno di una hit poi un'altra e un'altra ancora. Non è la mia scelta di musica oggi, non era qualcosa che io avrei ascoltato, ma sapevo come crearla".

Liam Payne ha poi parlato del figlio Bear, avuto nel 2017 con la ex Cheryl: "La gente pensa che una volta che è nato diventi improvvisamente un papà. Ma no, essere un padre è qualcosa che devi imparare e non ho paura di dire che ci vuole più di un minuto a farsi un'idea di cosa voglia dire".

"Il non potersi capire è la cosa più difficile. Quando hai un bambino piccolo che non sa come comunicare e tu non puoi capire cosa voglia".

 
 
 
 
 
View this post on Instagram
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Can’t believe my little man is one today, where does the time go? Happy birthday son you’re my world🌍🐻

A post shared by Liam Payne (@liampayne) on

Infine il 25enne ha parlato di com'è vivere con l'agorafobia, ovvero la paura di uscire all'aperto, legata al fatto di essere sotto lo scrutinio costante del pubblico: "Abbiamo dovuto imparare e crescere in fretta. Se avete mai visto dei video dei Beatles o dei BTS assaliti per strada, potete capire quel tipo di isteria che circonda una boyband in pubblico".

"Penso di aver sviluppato un po' di agorafobia. A volte non voglio uscire di casa. Anche solo andare in un negozio o ordinare un caffè mi fa sudare perché non so se sto facendo la cosa giusta o no. Avevo un grosso problema anche ad andare a fare benzina e a pagare. Adesso lo so, è un'orribile ansia che mi fa pensare: 'non voglio fare questo'".

La via d'uscita da questa ansia, per Liam Payne è la corsa. Ha spiegato che va a fare jogging alle 5 di mattina: "Amo farlo. Mi trascino fuori e inizio la giornata buttandomi alle spalle la paura del 'E se succedesse questa cosa?'".

Intanto il cantante sta dando gli ultimi ritocchi al suo primo album da solista: forza Liam!