Leigh-Anne Pinnock ha condiviso la sua toccante esperienza, per dire basta al razzismo

"Sento che sono sempre la meno preferita"

Leigh-Anne Pinnock ha voluto condividere la sua esperienza per diffondere consapevolezza sul razzismo che purtroppo ancora impregna la nostra società e per sostenere il movimento Black Lives Matter.

Ha iniziato partendo dal fare condoglianze alla famiglia di George Floyd e raccontando su Instagram che è nata in una famiglia mista da due generazioni: "Per questo le mie sorelle ed io non abbiamo mai visto la razza come un limite". Ma, ha spiegato, "c'è un momento in ogni vita di un nero, in cui non importa quanti soldi hai o cosa hai raggiunto, capisci che non sei escluso dal razzismo".

 
 
 
 
 
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Like many of you, I have been feeling really heavy with everything that we are seeing online and hearing on the news. In the past I have mentioned some personal experiences that were triggered due to my race. More than ever I felt like it was time that I was completely open and honest with you all because finally, the world is awake and people want to listen, help and understand. I'm not doing this video for sympathy or for you to watch and then go about normal life. I'm doing it because enough is enough and hopefully from sharing this we can all do more to understand the racism that takes place. In doing this we are able to approach the bigger issue and break down systemic racism. All we want is equality and justice for our black community. 🖤

Un post condiviso da Leigh-Anne Pinnock (@leighannepinnock) in data:

Il momento in cui ha lo ha compreso chiaramente è stato nove anni fa, all'inizio della carriera con le Little Mix: "Ho avuto il più grande risveglio della mia vita. Quando stavamo girando 'Wings', abbiamo lavorato con il coreografo Frank Gatson. Lui mi disse: 'Tu sei la ragazza nera, dovrai lavorare 10 volte più duramente'. Nessuno nella mia vita mi aveva detto prima che avrei dovuto lavorare di più per la mia razza" ha detto con la voce rotta. Proprio per gestire meglio le sue emozioni parlando di questo importante tema, la cantante ha scelto di scrivere prima e poi leggere ad alta voce il suo messaggio.

"Più avanti ho capito che quello che aveva detto Frank Gatson aveva senso. Ho imparato che il sogno di essere nella più grande girl band del mondo aveva dei difetti e delle conseguenze. Conseguenze come venire a conoscenza del razzismo che esiste tra le righe dell'industria creativa".

"Così impari a capire che non puoi essere troppo rumorosa e non puoi avere troppe opinioni, altrimenti ti daranno della diva e dell'aggressiva. Impari che quando entri in una stanza, sei ritenuto inavvicinabile prima ancora che qualcuno ti si sia avvicinato. Impari che quando dici la tua opinione sulla mancanza di diversità nell'industria, è come sbattere la testa sul muro. Agli eventi e alle cerimonie, impari a trovare conforto in quei rari momenti in cui incontri creativi neri che capiscono quel senso di smarrimento che provi dentro. Per quel momento, il sogno è vivo. Ma poi la realtà ti colpisce".

La 28enne ha continuato parlando dei tour con le Little Mix e raccontando di essersi sentita "sola mentre ci esibivamo soprattutto in Paesi a predominanza bianca".

"Cantavo a fan che non mi vedevano, non mi sentivano, non facevano il tifo per me. La mia realtà è sentirmi ansiosa prima di un evento con i fan, un firma copie, perché sento che sono sempre la meno preferita. Sentire costantemente che devo lavorare più duro e più a lungo per guadagnarmi il mio posto nel gruppo, perché il mio talento non è abbastanza. Mi sento invisibile tutto il tempo nel mio gruppo. Parte di me sa che la mia esperienza sarebbe stata ancora più dura se avessi avuto la pelle ancora più scura. La nostra realtà è che non importa quanta strada pensi abbiamo fatto, il razzismo esiste". 

"Esiste nello sport, nell'industria creativa, nella politica e nelle regole, nelle strade, nei cuori di individui razzisti. Non siamo più in una posizione dove dobbiamo restare in silenzio su questo argomento. Quindi parliamo tutti di razzismo e continuiamo a far andare questo movimento".

Nella didascalia, Leigh-Anne Pinnock ha approfondito il perché ha voluto condividere la propria esperienza: "Come molti di voi, sento molta pesantezza con tutto quello che stiamo vedendo online e sentendo nelle notizie. In passato ho menzionato alcune esperienze personali successe per la mia razza. Più che mai ora ho sentito che è il momento di essere completamente onesta perché finalmente il mondo è sveglio e le persone vogliono sentire, capire, aiutare".

"Non sto facendo questo video per attirare simpatie o perché lo guardiate e poi torniate alla vostra vita. Lo sto facendo perché quando è troppo è troppo e spero che condividendo possiamo fare di più nel capire quando si tratta di razzismo. Facendo questo siamo in grado di approcciarci a un argomento così grande e a infrangere il razzismo sistematico. Tutto ciò che desidero è uguaglianza e giustizia per la nostra comunità nera". 

Un messaggio toccante e profondo: solo attraverso conversazioni aperte e oneste possiamo smascherare e dire basta al razzismo.

Lo scorso marzo, Leigh-Anne Pinnock aveva detto delle parole molto potenti sulla società in cui viviamo - "costruita sul razzismo" - e su come possiamo migliorarla: vai qui per recuperare quell'intervista.

ph: getty images