Kanye West avrebbe già rinunciato a candidarsi come presidente Usa alle elezioni 2020

Sarebbe ormai in ritardo per l'apertura delle urne il prossimo novembre

Kanye West avrebbe già cambiato idea sul fatto di provare a diventare presidente degli Stati Uniti alle elezioni di quest'anno.

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Lo scorso 4 luglio aveva annunciato la sua corsa alla Casa Bianca, riscuotendo subito l'appoggio del miliardario della Tesla Elon Musk.

Poi aveva confermato in una lunga intervista su Forbes in cui spiegava la sua visione politica: dal fatto che il suo partito si sarebbe chiamato "Birthday Party" (partito di compleanno) all'avere già scelto un presidente, dal volersi ispirare al film "Black Panther" e al Wakanda per modellare la sua amministrazione al non supportare più Donald Trump.

Le elezioni negli Stati Uniti si terranno a novembre 2020 e, come si era già notato al momento dell'annuncio del rapper, è in ritardo per concorrere in sei Stati americani mentre in altri si avvicina la data di scadenza per registrarsi come candidato.

Intelligencer del New York Mag ha intervistato un membro del team di Kanye West, secondo cui la squadra è stata mandata in Florida per raccogliere il numero di firme necessarie perché potesse presentarsi come candidato indipendente (quindi né sotto il partito Repubblicano, né sotto quello Democratico) entro oggi, 15 luglio, ma che l'obbiettivo è troppo lontano.

A questa indiscrezione si aggiungono le parole di Steve Kramer, voluto dal rapper per aiutarlo a partecipare alle elezioni.

L'uomo ha detto che il 43enne "ha lavorato in Florida lo scorso weekend per formalizzare la candidatura" e che avrebbe capito di non potercela fare: "È fuori. Vi farò sapere cosa so una volta che abbiamo cancellato tutte le nostre cose. Abbiamo più di 180 persone là fuori oggi". Ha aggiunto che il team appena assunto e i tanti volontari che si sono offerti di dare una mano sarebbero arrabbiati per la repentina fine della campagna.

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