Harry Styles ha parlato della sua sessualità: “Se appaio ambiguo, non è per essere più interessante”

Il cantante vuole togliere un po' di quel buzz che subito scatta quando si tocca l'argomento

Harry Styles non avrebbe potuto essere onesto e aperto nell'ultima intervista, in cui ha affrontato il tema della sua sessualità.

Parlando con il The Guardian, il cantante ha iniziato parlando dei suoi look, in cui spesso mischia pezzi maschili ad altri femminili. Come nel servizio dello stesso giornale, in cui ha indossato un abito da donna.

"Quello che indossano le donne. Quello che indossano gli uomini. Per me non c'è neanche da chiederselo. Se vedo  una maglietta carina e mi dicono: 'Ma è da donna'. Io penso: 'E quindi? Non mi fa passare la voglia di indossarla' - ha raccontato - Nel momento in cui ti senti a tuo agio con te stesso, tutto diventa molto più facile".

Proprio la moda lo ha aiutato a sentirsi bene nella propria pelle: "Come un momento di riflessione su se stessi e di accettazione di sé. Siamo in un'epoca molto libera, in cui la gente pensa: 'Perché no?'. E la cosa mi entusiasma. Non solo nei vestiti i confini sono più sfuocati, è qualcosa che interessa molti altri aspetti. La puoi relazionare alla musica e a come i generi sono meno distinti". 

A questo punto, l'intervistatore gli ha chiesto se questi "confini sfuocati" possano applicarsi alla sua sessualità e Harry Styles ha risposto con un "".

Ma non vuole dire di più: "Non sto proteggendo una risposta, non mi sto tenendo dentro niente. Non è uno di quei casi in cui non si dice una cosa perché non si vuole dirla".

Il cantante ha spiegato che vuole soprattutto togliere un po' di quel buzz che subito scatta quando si parla dell'argomento: "Per me è: chi se ne importa? Questo ha senso: chi se ne importa?".

"Sto spargendo pillole di ambiguità sessuale per cercare di essere più interessante? No. In termini di come mi voglio vestire, come sarà la copertina del disco, di solito lo decido in base a con chi voglio collaborare - ha aggiunto, spiegando che non ci sono indizi sulla sua sessualità nel suo lavoro o nei suoi look - Voglio che le cose siano in un certo modo. Ma non perché mi fanno sembrare gay, non perché mi fanno sembrare etero e non perché mi fanno sembrare bisessuale. Perché penso che siano cool".

Di nuovo ha ribadito il concetto che la sessualità per lui non è tutta questa gran cosa di cui parlare sempre: "Per me è qualcosa di divertente. Non posso dire di averci pensato più di così".

È consapevole che quello che fa porti le persone a fargli certe domande personali, ma ha anche una risposta molto saggia: "A proposito di quando mi chiedono della mia sessualità, questo è un lavoro dove potresti ricevere quelle domande. Lamentarsene, dire che le odi, e fare lo sesso questo lavoro è stupido. Devi rispettare quello che gli altri ti chiedono. E sperare che loro rispetteranno te se non gli darai una risposta".

Massimo rispetto, per Harry Styles!

Hai letto che l'artista inglese ha annunciato le date del Love On Tour, che lo porterà in giro per il mondo da aprile a ottobre 2020? Naturalmente in calendario non poteva mancare l'Italia, dove si esibirà in primavera

La tournée mondiale di Harry Styles sarà a sostegno del nuovo album - il secondo da solista - "Fine Line", uscito il 13 dicembre.

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