Elton John ha spiegato perché fare il cantante gli ha salvato la vita

"Avevo due scelte: vivere o morire"

Salire sul palco non solo ha cambiato la vita di Elton John, ma lo ha anche salvato da un periodo molto buio.

Lo ha spiegato lo stesso artista a ET, presentando il film biografia "Rocketman" al Festival di Cannes 2019.

Il cantante ha ripercorso un momento topico della sua carriera: il concerto al Dodger Stadium del 1975: "Due giorni prima dello show, mi avevano fatto una lavanda gastrica. Ero andato in overdose e due giorni dopo ero al Dodger Stadium con Cary Grant e Billie Jean King a passare il miglior tempo della mia vita".

"Potete dire che sono resiliente e sì, lo sono. Non avrei mai perso l'opportunità di suonare in quel meraviglioso stadio. È stato il punto culminante della mia carriera. Ma prima di quel concerto non stavo mentalmente bene".

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Elton John, che in passato aveva ammesso di aver sofferto di problemi di droga e alcol, ha continuato dicendo che non sarebbe vivo oggi se non avesse chiesto aiuto quando si era sentito "in imbarazzo" per se stesso.

"La mia vita è stata un miracolo. Una serie di colpi di fortuna e decisioni coraggiose. Ma essere qui a vedere il film stasera è surreale".

"Perché per quello che ho cercato di fare a me stesso, non dovrei essere seduto qui. Sono stato molto, molto fortunato. A un certo punto ho improvvisamente realizzato che avevo due scelte: una era morire, l'altra era vivere".

"Ci ho messo 16 anni per chiedere aiuto. Per dire queste quattro parole: "Ho bisogno di aiuto". Ero così orgoglioso ma sapevo di avere un problema e mi sentivo in imbarazzo per me stesso".

"Rocketman" uscirà nei cinema italiani il 29 maggio e nella colonna sonora del film c'è una vera e propria chicca. Si tratta di un duetto tra Sir Elton e Taron Egerton. Il brano originale si intitola "(I’m Gonna) Love Me Again" ed è stato scritto appositamente per la pellicola.

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