Demi Lovato ha spiegato che il loro percorso di genere è un viaggio in divenire

"Penso durerà per sempre"

"Essere aperti e liberi" davanti a ogni possibilità: è, in estrema sintesi, ciò che Demi Lovato tiene ben a mente nel percorso di genere.

Ne ha parlato con la reporter LGBTQ+ Kate Sosin durante il 19th Represents Summit, condividendo la loro esperienza prima e dopo il coming out come persona non binaria dello scorso maggio.

Per l'artista, la fluidità di genere è essa stessa un processo fluido, in divenire: "Penso sia un viaggio per sempre. Ci potrà essere un momento in cui mi identifico come trans... Ci potrà essere un momento in cui mi identifico come non-binary per tutta la vita. O forse ci sarà un periodo in cui invecchierò e mi identificherò come donna - ha detto - Ho la sensazione che non tornerà mai indietro in un modo o nell’altro, ma si tratta solo di essere aperti e liberi e che io sono una persona molto fluida e questo si riflette in come esprimo la mia persona".

Demi Lovato ha anche rivelato di aver iniziato a pensare al genere indietro nel tempo e ha spiegato: “è sempre più tempo di quanto il mondo veda".

"La prima volta che mi sono fatta domande sul genere è stata probabilmente in quinta elementare - ha aggiunto - Avevo iniziato a vestirmi in modo più mascolino. Anche se una parte della mia vita era ancora molto femminile, andavo ai concorsi di bellezza tutta truccata ma nel tempo libero ero più a mio agio con i ragazzi. Ma è stato quando sono andata alle Medie che ho cambiato totalmente la mia immagine, rendendomi più digeribile per le persone delle scuole medie".

Anche indossare look in cui non si identificava, fa parte del percorso che ha portato Demi Lovato dov'è oggi: "Rabbrividisco a volte quando vedo immagini in cui sono super iperfemminile. Non so chi sia quella persona, perché la persona che sono oggi con i capelli corti e la persona che sono stata nell'ultimo anno pubblicamente... ecco chi sento di essere. È difficile quando vedo foto sui red carpet di quando avevo 17, 18 anni o anche solo un paio di anni fa. Sento che è come se non stessi guardando me, ma riconosco che è stato parte del mio viaggio".

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