Demi Lovato ha raccontato come la sua vita era “controllata” dal vecchio team

E come la cosa l'abbia spinta a infrangere la sobrietà

Demi Lovato si è aperta con estrema sincerità sul periodo buio della sua vita, descrivendo com'era la situazione prima che venisse ricoverata nell'estate 2018, dopo essere stata trovata priva di sensi per overdose nella sua casa.

Il tutto è successo nella trasmissione di Ellen DeGeneres e la conduttrice ha svelato che quando era stata ospite dello show in passato, il team della cantante nascondeva tutti gli snack zuccherati che aveva lasciato in camerino per lei.

La 27enne ha risposto che non sapeva quella cosa fino a oggi ma che non la stupiva perché "in quegli anni ho vissuto una vita che sentivo non era mia. Sì, lottavo contro un disordine alimentare che poi si è trasformato in altre cose ma... Odio usare questa parola ma la mia vita era controllata".

"Così tante persone intorno a me... Se ero nella mia stanza d'hotel la notte, mi portavano via il telefono così che non potessi ordinare il servizio in camera o se c'era della frutta nella camera la portavano via perché erano zuccheri extra. Non stiamo parlando di caramelle o biscotti, era frutta".

Le cose sono cambiate quando ha firmato con un nuovo manager, Scooter Braun, che gestisce anche Justin Bieber e Ariana Grande. Il suo racconto qui ti stringerà il cuore: "Per molti anni non ho potuto avere una vera torta di compleanno: tagliavano un'anguria e spruzzavano sopra della panna senza grassi - ha detto con la voce rotta - Ci scherzavo su ma in realtà volevo davvero una torta di compleanno".

"Quest'anno quando ho compiuto 27 anni, avevo un nuovo team e Scooter Braun mi ha dato la miglior torta di sempre. L'ho passato con Ariana Grande, che è una mia buona amica, è stato il miglior compleanno e mi ricordo che piangevo perché finalmente stavo mangiando una torta con un manager che non pretendeva niente da me, ma che mi ama per come sono e supporta il mio percorso" (vai qui per vedere com'era andata la festa).

 
 
 
 
 
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Demi Lovato ha parlato anche di cosa l'ha spinta a infrangere la sobrietà, nell'estate di due anni fa: "Innanzitutto voglio dire che la prima volta che ero tornata sobria avevo 19 anni, che è un'età in cui non dovresti proprio bere. Ho avuto l'aiuto di cui avevo bisogno al tempo".

L'aiuto ricevuto ha funzionato per molto tempo, ma poi è arrivato il disordine alimentare - scatenato dal fatto che le dicevano di dover mantenere una certa immagine fisica - ed è tornata indietro: "La mia bulimia è peggiorata. Mi ha portato ad essere molto molto infelice. Ho chiesto aiuto, ma non ho ricevuto l'aiuto di cui avevo bisogno".

"Ero sobria da sei anni, ma mi sentivo miserabile. Mi sentivo più miserabile che quando bevevo. Perché sono sobria allora? L'ho detto alle persone del mio team e mi hanno risposto che ero molto egoista e che stavo rovinando le cose a tutti".

A questo punto ha citato il padre biologico e il fatto che da bambina lo ha visto mentre "era dipendente e alcolizzato e mi ricordo chiaramente quando se ne è andato": "Quindi quando loro se ne sono andati (il suo team) è scattata di nuovo quella paura e mi sono sentita completamente abbandonata. Sono andata a una festa e ho ricominciato a bere, erano tre mesi prima che finissi in ospedale".

Davvero un racconto toccante, che non può che lasciarti un po' scosso. Ma se Demi Lovato ha parlato di tutto questo è per ricordarci che "ce la puoi fare. Vali 10. Non dimenticarlo. Finché te ne prendi la responsabilità, puoi superare tutto. E imparare a amare te stesso nel modo in cui meriti di essere amato".

Forza Demi! Non vediamo l'ora di ascoltare la sua nuova canzone "I Love Me" che uscirà domani!

ph: getty images