Daniel Radcliffe ha ammesso di aver reagito nel peggiore dei modi alla fama arrivata con “Harry Potter”

"Mi sentivo sempre osservato"

Che Daniel Radcliffe non avesse mai amato tutta l'attenzione che l'interpretare Harry Potter aveva attirato su di lui era già abbastanza chiaro, ma adesso l'attore ha voluto spiegare personalmente come si sentiva.

Il 29enne ne ha parlato in una lunga intervista a "Off Camera with Sam Jones": "Penso si sappia che alla fine della mia adolescenza avevo qualche problema. Cercavo di andare in posti dove non mi sarei sentito osservato e - potrebbe ovviamente essere successo in gran parte nella mia testa - mi sentivo sempre osservato".

"Allora, nel mio caso, la cosa più veloce per dimenticarmi di essere osservato era ubriacarmi. Ma quando sei ubriaco ti rendi conto che la gente ti fissa ancora di più proprio perché sei ubriaco. Quindi pensavo, mi ubriacherò ancora di più per continuare a ignorare la cosa".

Embed from Getty Images

Daniel Radcliffe ha continuato spiegando che gli pesava che le persone si aspettassero di vederlo sempre felice: "Hai un grande lavoro, sei in salute, non hai il diritto di non essere entusiasta per tutto e in ogni momento. A un certo punto inizi a pensare 'Sto sentendo un po' di umana tristezza, vuoi dire che sto facendo qualcosa di sbagliato? Che non sono bravo a essere famoso?'".

Per fortuna ha sempre trovato qualcuno pronto a dargli una mano: "Sono stato incredibilmente fortunato con le persone che avevo intorno. Mi hanno dato grandi consigli e si sono preoccupate per me".

E così ha deciso di darci un taglio e di affrontare la fama in un altro modo: "Era una decisione che spettava solo a me. Mi sono svegliato una mattina, dopo una serata e mi sono detto che così non andava bene".

A proposito di "Harry Potter", Daniel Radcliffe aveva recentemente detto qual è il suo film preferito della saga: probabilmente uno che non ti aspetteresti!

ph: getty images