Cosa sta succedendo a Britney Spears: tra rehab, tribunale e il fatto che potrebbe non esibirsi più

#FreeBritney

Nell'ultimo paio di mesi, potresti aver visto girare sui social l'hashtag #FreeBritney. Ma cosa sta succedendo esattamente a Britney Spears? Proviamo a fare un po' di chiarezza.

La tutela e il padre Jamie

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Il caso è quello della tutela personale e amministrativa della cantante, che da 11 anni è sotto la custodia del padre Jamie Spears (suo unico tutore da quando, lo scorso marzo, l'avvocato Andrew Wallet aveva dato le dimissioni dal ruolo di co-tutore).

Secondo TMZ, la 37enne è andata in tribunale lo scorso 10 maggio per chiedere al giudice una revisione della tutela, in modo da ottenere più libertà ed eliminare certe restrizioni che l'hanno resa incapace in passato di prendere decisioni sulla sua stessa vita.

È dal 2008 che la tutela di Britney Spears fa avanti e indietro dalle aule giudiziarie, ma il fatto che si sia rivolta adesso al tribunale per chiedere una revisione sarebbe collegato al recente ingresso in rehab, dove ha passato lo scorso mese di aprile posticipando i concerti della sua Las Vegas residency.

C'è chi dice sia stato il padre Jamie a obbligarla al ricovero - come ti spieghiamo nel punto successivo - ma l'uomo non avrebbe il potere legale di fare una cosa del genere, pur essendo suo tutore e pur avendo molto controllo sulla vita della figlia: ad esempio può decidere se farla esibire a Las Vegas, se può sposarsi e persino se può guidare un'automobile.

Il movimento #FreeBritney

Nel frattempo, le comiche e fan di Britney, Tess Barker e Barbara Grey, hanno lanciato il movimento FreeBritney. Le due donne hanno mandato in onda nel loro podcast "Britney's Gram" un messaggio di qualcuno che sostiene di aver lavorato per uno studio legale coinvolto nel caso della tutela. Questa "gola profonda" ha detto che Britney era stata ricoverata in rehab contro la sua volontà.

A questo punto l'hashtag #FreeBritney è diventato virale, tanto che la stessa star è intervenuta per assicurare ai fan di essere entrata in riabilitazione di sua scelta.

Ma in tribunale, lo scorso 10 maggio, avrebbe dato un'altra versione. L'udienza era a porte chiuse ma TMZ ha riportato che l'artista avrebbe detto che il padre l'ha obbligata a sottoporsi alle cure e anche a prendere medicine senza il suo consenso.

La madre e il manager

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Britney Spears è arrivata in tribunale tenendo per mano la madre Lynne, un altro personaggio chiave nella vicenda: mamma e figlia si sarebbero recentemente avvicinate e la donna ora vorrebbe essere designata tutore al posto dell'ex marito Jamie.

Infine c'è il manager della star, Larry Rudolph, che ieri ha detto a TMZ: "Da persona che guida la sua carriera e basandomi sulle informazioni che abbiamo io e gli altri professionisti che lavorano con lei, è chiaro per me che non deve tornare alla Las Vegas residency, non nel vicino futuro e possibilmente mai più".

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Larry Rudolph lavora con Britney Spears dal primo album "Baby… One More Time" del 1999 e ha aggiunto: "Sono stato con lei per due terzi della sua vita. Voglio che trovi la pace, la felicità. Non si tratta più di carriera, si tratta di vita. Non importa se non lavorerà più, se non vuole farlo".

Cosa succederà adesso

Il giudice non ha ancora deciso se rivedere o meno la tutela di Britney Spears ma ha ordinato un'indagine approfondita. Secondo i documenti ottenuti da The Blast, ascolterà "tutte le persone coinvolte nel caso della tutela, compresi i tutori, i dottori, gli avvocati e tutti coloro che sono entrati in contatto con la tutela".

"Verranno vagliati i registri medici e quelli finanziari, gli accordi di custodia e tutti gli obblighi contrattuali, compresa la residency a Las Vegas".

La prossima udienza, con i risultati di queste indagini, si terrà a settembre.

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