Colton Haynes ha rivelato i momenti drammatici con droga e alcol, spiegando di essere sobrio da sei mesi

"Ero a pezzi, il mio cervello si era rotto"

Colton Haynes si è aperto per la prima volta su un periodo molto difficile che ha affrontato e da cui, per fortuna, è riuscito a uscire con l'aiuto di una clinica di riabilitazione.

L'attore ne ha parlato con Attitude Magazine, spiegando che la troppa attenzione ricevuta dopo il coming out, il divorzio da Jeff Leatham e la tragica morte della madre lo avevano fatto precipitare in una spirale negativa: "Ho fatto coming out e, in un certo modo, la spirale negativa è iniziata. Mi sono sentito estremamente libero ma allo stesso tempo tutta quell'attenzione su di me mi ha fatto andare fuori controllo".

"Mi sono sposato e non ha funzionato. È stata una cosa estremamente pubblica e mi ha spezzato il cuore. Proprio mentre cercavo di andare avanti, mia mamma è morta. Questo è successo solo un anno fa. A quel punto, ero a pezzi, il mio cervello si è rotto. Stavo preparando per una commedia e mi hanno licenziato. Hanno detto che sembrava che avessi 'la morte negli occhi' ed era così. Licenziarmi è stata la miglior decisione, ero così pesantemente coinvolto in droghe e alcol per mascherare il dolore che sentivo di non riuscire a prendere decisioni per me stesso".

Colton Haynes ha continuato raccontando di essere finito in ospedale: "Mi sono rinchiuso in una camera d'albergo al Waldorf Astoria di Beverly Hills per sette giorni e avevo tutte queste ferite sul corpo. Non riuscivo a camminare quindi continuavo a cadere dappertutto. Mi sono quasi giocato un rene e sono finito all'ospedale".

Il 30enne ha quindi spiegato com'è uscito dalla spirale negativa e cosa ha imparato da quei drammatici momenti: "Sono stato in rehab per quattro mesi e ne sono uscito sei mesi fa. Adesso la mia vita è diversa ed è il miglior regalo che mi sia mai stato fatto. Pronto a cercare di vivere una vita autentica perché per la maggior parte la mia vita è stata finta. Amavo dare la colpa alle altre persone o a altre situazioni, finché non ho iniziato a fare i conti con il fatto che ero io la radice di quei problemi".

"È stata come una rinascita. Adesso sento, provo emozioni, cosa che non ho fatto per un decennio. Ero intorpidito".

Stay strong, Colton!

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