Chris Martin ha parlato di com’è stato difficile capire la sua sessualità, in mezzo a omofobia e bullismo

"Ero terrorizzato di essere gay"

Nessuno è esime dall'influenza della società e della cultura dentro a cui si cresce, neanche Chris Martin.

Il frontman dei Coldplay ha raccontato le difficoltà che ha incontrato quando era un teenager e cercava di capire la sua sessualità, mentre l'omofobia serpeggiava intorno a lui.

"In quel periodo affrontavo diverse cose che avevano a che fare con la religione e la sessualità... come molti ragazzi di quella età - ha detto a Rolling Stone Usa - Io ero iscritto in un collegio e camminavo in modo buffo, rimbalzando un po', ed ero omofobo perché mi dicevo: 'Se sono gay, sarò dannato per l'eternità'".

"Ed ero solo un bambino che cercava di scoprire la sessualità. Forse sono gay, forse sono questo, forse sono quello, ma non posso essere questo (gay ndr.). Ero terrorizzato".

Chris Martin - che ha due figli con la ex moglie Gwyneth Paltrow e attualmente frequenta Dakota Johnson - ha continuato raccontando di essere cresciuto in una casa molto religiosa, che l'ha portato a pensare che essere gay fosse sbagliato: "Non sapevo neanche se ero gay, ma sapevo di non potere perché era sbagliato".

I compagni di classe non l'hanno aiutato - "Per alcuni anni, mi dicevano: 'sei sicuramente gay' in modo molto aggressivo. Sono stati degli anni strani" - ma poi ha capito che quei ragazzi stavano passando la stessa cosa: "Può essere brutale, fino a che realizzi che tutti stanno attraversando quel momento".

Non essere l'unico a fare i conti con la propria sessualità e il fatto che alcuni dei suoi miti fossero gay, gli ha fatto capire che non c'era bisogno di provare una "terribile agitazione", come l'ha descritta, davanti all'ipotesi che gli piacessero i maschi.

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"A 15 anni e mezzo, mi sono detto: 'E quindi?' e tutto è finito lì. Un sacco dei miei eroi sono gay o sono quello che sono... non importa davvero. Come Elton John. Questo mi ha tolto una bella pressione".

"E riguardo a certe cose che stavo imparando su Dio e il resto... non sono sicuro di volermi iscrivere a tutto quello che dice la religione. Per me Dio è tutto e tutti ed è amore, è il miracolo in ogni cellula e nella vastità del mistero. Tutti sono preziosi e tutto fa parte del grande disegno".

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