Charlie Watts: i tributi di cantanti e star al batterista dei Rolling Stones

Dai compagni di band agli artisti italiani come Cesare Cremonini

Milioni di fan in tutto il mondo stanno dedicando un tributo a Charlie Watts sui social, il leggendario batterista dei Rolling Stones purtroppo scomparso all'età di 80 anni.

Tra i messaggi, ce ne sono tantissimi anche di personaggi famosi che ricordano la leggenda del rock, a cominciare dai compagni di band con i quali suonava dal 1963.

Il frontman Mick Jagger ha postato una foto di Charlie Watts sorridente seduto alla batteria, senza aggiungere una didascalia. Il chitarrista e bassista Keith Richards ha scelto invece l'immagine di una batteria con appeso un cartello che dice "Chiuso". "Ti voglio bene mio compagno dei Gemelli - ha scritto l'altro chitarrista dei Rolling Stones, Ronnie Wood, insieme a una foto con il batterista - Mi mancherai. Sei il migliore".

Tra gli altri cantanti e musicisti, Elton John ha pubblicato una foto scattata negli anni '70 e ha aggiunto: "Un giorno molto triste. Charlie Watts era il miglior batterista. L'uomo con più stile e una così brillante compagnia".

Paul McCartney ha condiviso un video in cui ricorda Charlie Watts parlando con i fan, mentre il collega dei Beatles Ringo Starr ha postato un'immagine di repertorio.

"Il ritmo degli Stones. Non ci sono parole, ogni groove ha parlato per se stesso" è il messaggio di Lenny Kravitz.

"RIP Charlie Watts, uno dei più grandi batteristi rock di sempre e un vero gentiluomo" ha scritto su Twitter Bryan Adams.

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I Rolling Stones: Mick Jagger, Ronnie Wood, Keith Richards e Charlie Watts - getty images

Tra i messaggi degli artisti italiani, c'è quello di Ligabue che lo definisce: "L'anima 'buona' degli Stones e allo stesso tempo un batterista insostituibile. Grazie di tutto, Charlie".

"Non morirà mai Charlie Watts!! - ha scritto Vasco Rossi - La sua 'semplicità' era, come diceva Oscar Wilde... 'lultimo rifugio del complicato'. W Charlie Watts!!!".

Cesare Cremonini ha firmato una lunga lettera, che riportiamo qui in versione completa: "Non è che mettere il silenziatore non faccia esplodere un colpo. Da oggi in avanti per molte persone, in ogni continente, non sarà più lo stesso giorno, o lo stesso mondo, se intendiamo quello della musica e del rock’n’roll. Ci è già capitato di svegliarci senza Prince, senza Bowie, senza leggende o senza un Dio. A volte se ne vanno musicisti meno noti che hanno fatto cose straordinarie. Ma questa volta ci siamo addormentati senza uno degli immortali e sarebbe cretino dire che è la stessa cosa. Si poteva pensare che in fondo gli Stones, uniti e vibranti, sorridenti sul loro mega aereo privato in partenza per l'ennesimo tour, fossero lì per rassicurarci, mentre si perdevano altri pezzi di storia.

Una delle band più agitate del secolo scorso era quella che ci rassicurava di più nel nuovo millennio, annunciando dischi e concerti sempre alla loro maniera mentre tutto, della musica intorno, cambiava, si trasformava, si sgretolava. Potevamo persino permetterci di pensare che fosse ancora un gioco per noi, quel suono, quel ritmo, quei cori e quelle armoniche, fino a quando era un gioco per loro. Finché era in mano a quei tizi stralunati, con le loro rughe e le loro smorfie e le loro vite stravissute diventate meme per giovanissimi che 'non sanno chi è Mick Jagger', ma che quando li scoprono li amano e si comprano la t-shirt con la linguaccia. Un gioco lo è di certo, ma ha cambiato il mondo e devo ammettere che ha cambiato anche il mio. Per questo provo un profondo senso di piacere quando mi imbatto in quelle sonorità e quel ritmo che tra rabbia, gioia, evasione, purezza e dolore hanno formato generazioni la cui colonna sonora è stata come un vento in poppa. Quando ciò in cui si crede e per cui si lotta, quando il modo in cui si vuole vivere, ha la giusta colonna sonora, è tutto più facile ed è anche più bello alzarsi al mattino.

Qualcuno di quegli anni d’oro un giorno ha detto 'ora la nostra occupazione maggiore è dormire, perché per 30 anni ci siamo dimenticati di farlo'. Buon riposo anche a lei, Mr. Charlie Watts".

ph: getty images, credit Jane Rose