Cesare Cremonini mette all’asta le luminarie bolognesi: “Tutti possiamo essere Robin”

L'iniziativa di solidarietà per chi lavora in prima linea nell'emergenza in corso

Tra i tanti gesti generosi che ci rendono un po' più ottimisti in questo complicato periodo, c'è anche quello di Cesare Cremonini.

Il cantante ha messo all'asta le luminarie che avevano acceso via D'Azeglio a Bologna a Natale, con il testo del suo brano "Nessuno vuole essere Robin".

 
 
 
 
 
Visualizza questo post su Instagram
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Alle ore 10 parte l’asta benefica per acquistare le luminarie di Via d’Azeglio. Le donazioni saranno utilizzate per attivare nuovi posti in terapia intensiva e aprire nuovi reparti per chi contrae la malattia, ma anche per sostenere con servizi e aiuti concreti il personale che lavora in prima linea per difendere la salute di tutti e che porta sulle proprie spalle il peso maggiore di questa crisi. A chi tra loro vuole continuare a lavorare nei reparti ma non se la sente di rientrare a dormire a casa per la paura di contagiare i propri familiari è stato garantito gratuitamente, grazie alle donazioni già arrivate, un posto in albergo. A chi ha figli o genitori anziani è stato offerto un voucher o rimborso, fino a 1.000 euro, per sostenere le spese di babysitter, educatori e badanti. Per assicurare la consegna gratuita della spesa a domicilio o in un punto a fianco dell’ospedale, da cui passare a fine turno, è stato costruito un servizio ad hoc, non riuscendo le piattaforme tradizionali a garantire la consegna in giornata. La base d'asta è 1.000€, ma ogni luminaria ha un prezzo di riserva (di vendita minimo) specifico. Tutti possiamo essere Robin! LINK IN BIO ☝ #PiuFortiInsime #LuminarieBologna #FondazioneSantOrsola #TuttiPossonoEssereRobin @viadazeglio.bologna @comunedibologna @regione_emiliaromagna #Bologna #Italia 🇮🇹🇮🇹🇮🇹🇮🇹🇮🇹🇮🇹🇮🇹🇮🇹🇮🇹🇮🇹🇮🇹 ✨✨✨✨✨✨✨✨✨✨✨✨

Un post condiviso da cesarecremonini (@cesarecremonini) in data:

Le donazioni raccolte con l'asta serviranno per sostenere gli ospedali di Bologna e chi sta lavorando senza sosta per far fronte all'emergenza coronavirus, come ha spiegato l'artista: "saranno utilizzate per attivare nuovi posti in terapia intensiva e aprire nuovi reparti per chi contrae la malattia, ma anche per sostenere con servizi e aiuti concreti il personale che lavora in prima linea per difendere la salute di tutti e che porta sulle proprie spalle il peso maggiore di questa crisi".

Il messaggio è che "Tutti possiamo essere Robin", ovvero tutti possiamo essere dei supereroi in questa situazione se ci prendiamo cura degli altri. E prenderci cura degli altri ora vuol dire soprattutto aderire con responsabilità al #IoRestoACasa, l'unico modo che abbiamo per fare davvero la nostra parte contro la diffusione del coronavirus.

ph: ufficio stampa