Britney Spears ha spiegato che non si esibirà più finché la tutela resterà nelle mani del padre

Ha chiamato in causa anche la sorella Jamie Lynn Spears

Dopo aver rotto il silenzio in aula, Britney Spears ha fatto riferimento al caso della sua tutela e ha chiamato in causa direttamente il padre Jamie e altri membri della sua famiglia, spiegando come il "cosiddetto sistema di supporto mi abbia ferita così profondamente".

La cantante sta chiedendo la fine della tutela personale e amministrativa su di lei, che è nelle mani del padre Jamie Spears dal 2008, e sul suo account Instagram ha spiegato: "Non mi esibirò su nessun palco a breve con mio papà che gestisce cosa indosso, dico, faccio o penso".

Ha continuato dicendo che preferisce esibirsi nel suo salotto, riferendosi ai video che posta sui social e in cui balla, piuttosto che a Las Vegas dove: "Non ho potuto fare sul serio con i remix delle mie canzoni e ho implorato di mettere la mia nuova musica nei miei show per i miei fan... Così ho mollato".

Britney Spears - getty images

La popstar 39enne ha anche chiamato in causa la sorella Jamie Lynn Spears, 30 anni: "Non mi è piaciuto che mia sorella sia andata a una cerimonia di premiazione e si sia esibita sulle mie canzoni remixate".

"Questa tutela ha ucciso i miei sogni e così tutto ciò che ho è la speranza e la speranza è la cosa più difficile da uccidere, eppure le persone ci provano ancora! Non mi piace il modo in cui i documentari tirano fuori momenti umilianti del passato... Io ho superato tutto questo e da molto tempo" ha aggiunto.

La scorsa settimana, Britney Spears ha festeggiato un piccolo passo avanti nel caso della sua tutela, ovvero il fatto di aver potuto scegliere il proprio avvocato.

"Una vera rappresentanza" l'ha definita e ha usato per la prima volta l'hashtag #FreeBritney, creato dai fan per sostenerla.

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