Britney Spears ha chiesto che la tutela su di lei finisca una volta per tutte

In un'udienza, ha spiegato quanto la sua libertà sia limitata

Britney Spears ha partecipato, seppure a distanza, all'ultima udienza del caso in cui sta chiedendo di mettere fine alla tutela personale e amministrativa su di lei, che è nelle mani del padre Jamie Spears dal 2008.

La cantante ha spiegato al giudice della corte di Los Angeles Brenda Penny di essere traumatizzata dal controllo sulla sua vita, di non averne mai parlato perché pensava che nessuno le avrebbe creduto e che non sapeva prima di poter chiedere la fine della tutela.

"Non sono venuta in tribunale per molto tempo perché sentivo di non essere ascoltata" ha detto Britney Spears, secondo quanto riporta la NBC presente in aula con un reporter. Ora la star 39enne vorrebbe un procedimento pubblico (finora è stato a porte chiuse su richiesta del padre): "Hanno fatto un buon lavoro sfruttando la mia vita. Quindi sento che dovrebbe essere a porte aperte e dovrebbero ascoltare ciò che ho da dire".

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È quindi entrata nel dettaglio di come questa tutela limiti la sua libertà: il non poter prendersi una pausa dal lavoro, non potersi sposare o avere altri bambini (è mamma di Sean e Jayden, 15 anni) perché chi gestisce la tutela non lo permette.

Ha raccontato di essere stata sottoposta a molte valutazioni psichiatriche, a medicine che la facevano sentire come fosse "ubriaca e spaventata" e di essere stata mandata dal padre Jamie in un centro riabilitativo contro la sua volontà.

"Ho mentito e detto a tutto il mondo che sto bene, che sono felice... Sono sotto shock, sono traumatizzata. Ma adesso sto dicendo la verità: non sono felice, non riesco a dormire - ha aggiunto - Mi sento bullizzata, esclusa, lasciata sola. Sono stanca di sentirmi sola".

Alla fine dell'udienza, l'avvocato di Jamie Spears ha letto una dichiarazione dell'uomo: "Il signor Spears è dispiaciuto nel vedere sua figlia soffrire. Il signor Spears ama molto sua figlia e sua sorella".

Sam Asghari è fidanzato con Britney Spears dal 2016 e poco prima dell'udienza ha postato un selfie su Instagram indossando una maglietta con la scritta Free Britney - getty images

La tutela personale e amministrativa era stata affidata al padre di Britney Spears 13 anni fa, dopo che i giudici avevano deciso che la star non era in grado di prendersi cura della propria salute e delle proprie finanze.

A settembre 2019, a causa di problemi di salute, il padre era stato temporaneamente rimpiazzato da Jodi Montgomery, una figura amministrativa. Allora Britney Spears aveva chiesto al tribunale di rivedere il caso, sperando che metta fine alla tutela oppure che passi la gestione a Montgomery, o in alternativa alla madre Lynne e la sorella Jamie Lynn.

Nel frattempo i fan hanno iniziato a far circolare l'hashtag #FreeBritney per sostenere l'artista e i riflettori si sono accesi ancora di più sul caso dopo il documentario Framing Britney Spears uscito lo scorso febbraio. Jamie Spears ha riposto lo scorso anno al movimento #FreeBritney, definendolo una "teoria della cospirazione" e "uno scherzo". 

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