Ariana Grande, il manager: “Ha pianto per giorni dopo l’attentato di Manchester”

Scooter Braun ha ripercorso quei terribili momenti

Lo scorso anno, Ariana Grande è diventata un'icona di resilienza organizzando il concerto One Love Manchester e continuando il suo "Dangerous Woman Tour", dopo l'attentato avvenuto a maggio 2017 avvenuto alla fine dello show nella città inglese. 

Adesso il manager Scooter Braun ha raccontato i difficilissimi momenti che l'artista ha dovuto affrontare: "Quando ha scoperto che alcuni suoi fan erano morti, è diventata così... triste" ha detto a Big Question.

"Ha pianto per giorni, seguiva tutto - ogni faccia che mostravano, ogni nome - e provava ogni piccola parte di quei sentimenti perché lei è così".

"La cosa che ricorderò sempre è che mi ha detto: 'Se non faccio qualcosa, allora non sono chi dico di essere a queste persone'".

"One Love Manchester": tutte le foto

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Ariana Grande aveva quindi deciso di organizzare in pochissimo tempo lo show One Love, chiamando alcuni degli artisti più famosi del momento e portandoli a Manchester. Prima del concerto, l'artista aveva incontrato alcune famiglie delle vittime e i feriti: "Dopo la prima famiglia, ho dovuto aiutarla. Era sconvolta e io ero perso".

"Era oltre ogni pensiero. Ma ogni volta che ci buttavamo giù, ci ricordavamo l'un l'altro che saremmo tornati a casa. E i nostri cari sarebbero stati lì. Invece quella madre, quella figlia, quel figlio on sarebbero mai più tornati a casa".

 

"Quindi non avevamo il diritto di sentirci così tristi da non poter continuare".

Abbiamo la pelle d'oca dopo aver letto queste parole, che dimostrano ancora una volta quanta incredibile forza abbia Ariana Grande.

Guardando al futuro, è attesissimo il nuovo album della cantante, che sta collaborando con Pharrell Williams in studio di registrazione.

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