Ariana Grande ha condiviso la toccante lettera che aveva scritto ai fan dopo la tragedia di Manchester

Forza Ari

Ariana Grande aveva scritto una lettera ai fan otto mesi dopo il terribile attentato di Manchester del 22 maggio 2017, in cui ha spiegato come pensi a quei momenti ogni giorno e come sia stato difficile riprendersi dopo la tragedia.

La lettera è stata svelata nel quarto episodio del documentario "Dangerous Woman Diaries". Ecco la traduzione:

"Sto scrivendo questo per voi il 22 febbraio 2018" inizia così il messaggio della cantante.

"Sono passati otto mesi dall'attacco allo show alla Manchester Arena. Il 22 maggio 2017 mi ha lasciato senza parole e piena di domande per il resto della mia vita".

"La musica è fuga. La musica è la cosa più sicura che abbia mai conosciuto. La musica è qualcosa che unisce le persone, fa conoscere nuovi migliori amici e ti fa sentire te stesso. (...) È felicità. È l'ultima cosa che dovrebbe mai fare male a qualcuno".

"Quando qualcosa di così velenoso succede nel tuo mondo che dovrebbe essere tutto tranne che quello... è scioccante e spezza il cuore in un modo che sembra impossibile riprendersi".

Ariana Grande ha continuato spiegando come abbia imparato a essere resiliente e a non dare la vita per scontata: "Lo spirito della gente di Manchester, le famiglie colpite da questa orrenda tragedia e i miei fan in tutto il mondo hanno lasciato un segno su tutti noi per il resto delle nostre vite".

"Il loro amore, forza e unione ha mostrato a me, al mio team, ballerini, band e a tutta la crew come non sentirsi sconfitti. Di continuare durante i tempi più paurosi e tristi. Di non lasciare vincere l'odio".

"Ma invece, il più rumorosamente possibile, di apprezzare ogni momento".

"La gente di Manchester è stata capace di cambiare un evento che era il peggio dell'umanità in qualcosa che è diventato la cosa più bella dell'umanità. Penso a Manchester costantemente e lo porterò con me ogni giorno fino alla fine della mia vita".

 

Ariana Grande aveva già spiegato come la tragedia pesi ancora sulla sua vita ma anche come aveva ritrovato la serenità.

Dopo l'attacco, la star era diventata un'icona di resilienza organizzando il concerto One Love Manchester e continuando il suo "Dangerous Woman Tour".

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