Smartphone Android a rischio hacker

La sequenza di sblocco del tuo telefonino non è sicura come credi...

di DocManhattan

Non bastava il pericolo che un hacker leggesse le tue impronte digitali da un selfie, ora da un altro studio viene fuori che pure la sequenza di sblocco di ogni smartphone Android non è così sicura come credevamo. Diciamolo subito, qui siamo più che altro nel campo della teoria, perché per entrare nel tuo telefono un hacker dovrebbe proprio essere MOLTO determinato a farlo, ma il pericolo esiste. Il pericolo che qualcuno controlli a metri di distanza che pattern stai tracciando sullo schermo per sbloccarlo. Addirittura? Yep, addirittura. 

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Ci sono centinaia di milioni di dispositivi Android nel mondo, e circa il 40 percento dei loro proprietari utilizza la sequenza di sblocco. Secondo un recente studio condotto dai cervelloni dell'università di Bath, nel Regno Unito, basta riprendere i movimenti delle dita, anche a nove metri di distanza, e farli digerire a un software con un apposito algoritmo per ricavarne la sequenza di sblocco. I test condotti nello studio hanno funzionato nel 95% dei casi.

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Calma, niente panico. È ALTAMENTE improbabile che qualcuno filmi davvero le tue dita a nove metri di distanza in un bar e abbia poi un software del genere per farsene qualcosa, senza contare che per accedere alla tua preziosa collezione di foto di gattini e hamburger con patatine dovrebbe fisicamente impossessarsi del tuo telefono. MA se queste poche righe sono bastate a precipitarti nel grande regno della paranoia (sorry!), c'è un metodo facilissimo per stare tranquilli: usare un segno di sblocco molto semplice.

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Il software usato dai ricercatori si è rivelato infatti praticamente infallibile con i pattern più complessi, ma la sua percentuale di successo scendeva al 60% con quelli più semplici. Evviva! Ma senza le dita a V, perché quelle interessano a quegli altri hacker. È un mondo difficile.