Selfie con le dita a V? Pericolo hacker!

Pazzesco: basta una foto per...

di DocManhattan

Le dita a V, simbolo di pace, di vittoria e pure saluto dei lupetti negli scout... e agli hacker piacciono tantissimo. Che non sia questa gran furbata postare sui social il proprio indirizzo o altri dati sensibili ormai lo hanno imparato pure le nostre nonne, ma con le foto e i selfie siamo tutti più svagati. Che male vuoi che faccia uno scatto in cui solleviamo al cielo indice e medio? Nessuno, tranne che a un hacker può bastare per ricavarne le tue impronte digitali. Il che significa impossessarsi dei tuoi dati biometrici, per accedere agli account in cui li usi o rivenderli nel Dark Web. Paura, eh? Poi in compenso peggiora...

miley dita a v

Secondo uno studio del Japan's National Institute of Informatics (NII), riportato dal Telegraph, basta una foto scattata anche a tre metri di distanza, purché ben illuminata, per ricavare le impronte digitali delle dita mostrate. E in Giappone è un problema particolarmente sensibile, visto che esiste anche un metodo di pagamento degli acquisti basato interamente sulle impronte digitali, dopo aver registrato i propri dati. Che fare? In attesa di sistemi più sicuri, magari meglio evitare di mettere le dita a favor di camera.

rihanna dita a v

Potresti fare comunque le dita a V ma con il dorso della mano verso l'obiettivo, anziché il palmo... solo che quello viene considerato un gesto volgare in diversi paesi, soprattutto in Australia e Nuova Zelanda, accidenti. E allora?

Super Mario dita a v

Beh, Super Mario anche per salutare con le dita a V usa sempre i guanti. Chiamalo scemo.